a cura di Redazione Automobilismo - 12 marzo 2019

Passaggio di proprietà auto: come si fa e quanto costa

Un tempo era una tassa fissa, ora il prezzo viene definito dalla provincia in cui è registrata l’auto al momento della transazione e dai kW. Una spesa spesso alta con cui bisogna fare i conti, ecco come si fa la voltura obbligatoria entro 60 giorni dall'acquisto.

Tra i passaggi burocratici fondamentali nell’acquisto di un’auto c’è quello del passaggio di proprietà. Tale passaggio, obbligatorio entro 60 giorni dall'acquisto di un veicolo sia nuovo che usato, viene fatto dallo stesso concessionario che provvede alla immatricolazione e registrazione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) del veicolo nuovo oppure può essere fatto da noi stessi nel caso in cui si tratti di un veicolo usato. Questa procedure prevede, infatti, l'autenticazione della firma del venditore sull'atto di vendita, la registrazione del passaggio di proprietà all’unità territoriale ACI o al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), l'acquisizione del certificato di proprietà digitale CDPD aggiornato e l'aggiornamento della carta di circolazione all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC). Vi sono però dei costi da sostenere che a volte possono diventare parecchio onerosi, specie se la vettura in questione è potente.

Quanto costa il passaggio di proprietà

Che si scelgano soluzioni fai da te o tramite un’agenzia abilitata (ACI, agenzie di pratiche auto, Sportelli Telematici dell’automobilista), il percorso è sempre lo stesso, cambiano i costi, inferiori se si sceglie di fare in autonomia passando dai vari sportelli e dal notaio (o anche in Comune per la convalida delle firme). La componente principale del costo è l’IPT (imposta di trascrizione provinciale) che varia in base alla provincia del venditore e dei kW dell’auto. Il minimo è 150,81 euro per potenza fino a 53 kW, al quale vanno aggiunti 3,51 euro per ogni kW in più. Alla IPT vanno aggiunti 27,00 euro per emolumenti ACI, 32,00 euro per la trascrizione al PRA (che va fatta entro 60 giorni dal passaggio), 48,00 euro per imposta di bollo con Nota Libera, 10,20 euro di diritti alla Motorizzazione provinciale e 27,06 euro di imposta di bollo per l’aggiornamento della Carta di Circolazione. Se però ci si dovesse rivolgere ad un intermediario allora andrebbero tenute in considerazione anche i possibili costi di intermediazione, che variano a seconda delle tariffe che applicano. Superata la soglia del sessantesimo giorno è, invece, ancora possibile fare il passaggio ma ad un costo aumentato della sanzione per il ritardato pagamento, cioè il 30% dell’IPT dovuta, e gli interessi legali (dovuti sulla sola IPT).

Quali sono i documenti necessari

Per prima cosa se la vettura è usata conviene sempre fare al costo di 8,83 euro una visura presso il PRA per conoscere lo stato amministrativo di un veicolo (che sia libero da ipoteche, fermi amministrativi o altri vincoli), se invece è un veicolo nuovo allora questo passaggio non servirà. A questo punto dovrete munirvi dei seguenti documenti: certificato di Proprietà (CdP) del veicolo o foglio sostitutivo, fotocopia del libretto di circolazione, fotocopia dei documenti di identità di venditore e acquirente. Infine, manca solo il modello con la richiesta di aggiornamento della carta di circolazione. A meno che, in caso la residenza non sia indicata sui documenti dell'acquirente, si debba presentare il certificato di residenza o un’autocertificazione.

Se l'auto è una eredità o una storica

In caso di eredità la prima cosa da fare è n atto pubblico oppure in scrittura privata, con firma autenticata o accertata giudizialmente sul documento originario che va poi presentato al PRA per registrazione entro sessanta giorni. Dopodiché andrà chiesto l’aggiornamento del Certificato di proprietà digitale (CDPD) e della Carta di circolazione alla Motorizzazione civile. Se, invece, l'auto è di rilevanza storica allora si trae beneficio da uno sconto cioè eseguendo la medesima procedura sopra descritta si procede al passaggio di proprietà e si avrà da pagare solamente una IPT è pari ad una quota fissa di 51,65 euro se l'auto ha più di 30 anni.

Sanzioni amministrative

Non adempiere all'iter previsto e non procedere con il passaggio di proprietà sull’auto acquistata in caso di controllo stradale comporta sanzioni amministrative che vanno da 705 a 3.526 euro ed al ritiro della carta di circolazione, come previsto dall’art. 94 del Codice della Strada. Se, invece, non è stato richiesto entro i tempi previsti l'aggiornamento della carta di circolazione la multa va da 353 a 1.762 euro. Il Passaggio di Proprietà è dunque un atto obbligatorio in compravendita di auto, che sia tra privati o tramite una concessionaria. Attenzione: naturalmente è possibile prestare la propria auto ad una terza persona ma se il prestito supera i 30 giorni va comunicato alla Motorizzazione altrimenti si rischia una multa.

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