a cura di Redazione Automobilismo - 26 febbraio 2019

Milano, Area B: vademecum definitivo

Tutte le informazioni necessarie per non farsi cogliere impreparati dalla nuova ZTL milanese che sta già scatenando numerose polemiche e qualche manifestazione.
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La metropoli lombarda ha deciso di dare un ulteriore giro di vite sulle emissioni introducendo una nuova zona a traffico limitato ancora più estesa di quella precedente (circa il 72% del territorio comunale per un'area estesa di 129 km quadrati) che non solo non va a sostituire la precedente Area C, che rimane comunque attiva, ma che rende la vita ancor più difficile tanto ai residenti milanesi quanto a tutti gli altri automobilisti intenzionati ad entrare in città.

Con decorrenza dal 25 febbraio scorso tutti i veicoli più inquinanti devono sottostare a regole ben precise per accedere alla nuova “green zone”, chiamata Area B. La nuova ZTL è, infatti, attiva dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30, con l’esclusione dei giorni festivi e riguarda inizialmente tutti i veicoli più inquinanti come i benzina Euro 0, i diesel Euro 0, 1, 2, 3 (con e senza FAP/DPF) e quelli con lunghezza superiore ai 12 metri che trasportano merci e progressivamente, per step successivi fino al 2030, tutti gli altri diesel.

Dal 1° ottobre 2019 però non potranno più circolare anche le diesel Euro 4 senza Fap e le Euro 3 e 4 con Fap di serie (ma con valore di particolato superiore a 0,0045 g/km indicato nel campo V.5 sulla carta di circolazione). Per arrivare al 2030 quando tutti i motori diesel, indipendentemente dall’omologazione, saranno soggetti a limitazioni. Non devono invece pagare ticket (a differenza di Area C) i veicoli autorizzati a entrare. Per orientarsi e capire se il proprio veicolo può accedere o meno, è possibile collegarsi al Portale dell'Automobilista e inserire la targa nell'apposita sezione.

I varchi preposti al controllo, zone di accesso in cui verranno installate apposite telecamere per il controllo degli accessi, saranno in totale 188 ma la loro installazione avverrà in modo graduale da febbraio 2019 a ottobre 2020. Inizialmente ne sono stati attivati solamente 15 (vie Anassagora, Pirelli, Sarca, Giuditta Pasta, Gallarate, Tofano, Basilea, Zurigo, Gonin, Baroni, Cassinis, Rogoredo, Carlo Feltrinelli, Mecenate, Fantol) per poi attivarne altri 78 da marzo, arrivare a 98 entro la fine del 2019 e terminare a 188 varchi entro ottobre 2020.

Per fortuna però l’entrata in vigore non sarà imminente e inderogabile così da consentire a tutti di capirne il funzionamento e adeguarsi alle nuove regole. Nel primo anno vi è, infatti, una fase dove gli automobilisti residenti avranno diritto a 50 giorni di “ambientazione” nella quale si potrà entrare nella Area B senza alcuna conseguenza, ricevendo semplicemente una comunicazione del Comune volta a informare della nuova normativa e un invito a iscriversi al portale internet dove ci saranno tutte le informazioni utili in proposito e dove si potranno gestire gli accessi disponibili. Dal secondo anno però i residenti a Milano e le imprese della città avranno 25 giorni all'anno di libera circolazione.

Tutti gli altri automobilisti (cioè chi viene da fuori) possono usufruire unicamente di 5 giorni di libera circolazione solamente per il primo anno, finiti i quali o si affideranno agli 11 parcheggi di interscambio della Metropolitana che sono fuori l’Area B oppure incorreranno nella sanzione amministrativa, il cui importo sarà di 80 euro. Attenzione però che la sanzione potrà sommarsi a quella dell'Area C se malauguratamente vi troverete a superare anche i varchi di tale ZTL. Infine, alle auto con oltre 30 anni di età e dotate del certificato di interesse storico saranno concessi 25 giorni di libera circolazione. Nessun blocco alla circolazione, invece, per i veicoli immatricolati per il trasporto persone Euro 5 e 6 benzina, per le auto a GPL, metano, bifuel e per la auto ibride ed elettriche.

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