a cura di Redazione Automobilismo - 05 maggio 2019

Audi S4: a tutto ibrido... diesel

Come già le sorelle S5, S6 e S7 ora anche l'Audi S4 si rinnova, introducendo sotto il cofano un nuovo motore turbodiesel mild-hybrid a 48 Volt.
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Sulle nuove Audi S4 sia Sedan che Avant sarà d'ora in avanti disponibile anche una nuova e pur sempre performante motorizzazione turbodiesel un pò particolare. Stiamo parlando, infatti, di una motorizzazione a gasolio con l'aiutino dell'elettrico cioè di una variante mild-hybrid a 48 Volt, capace di ben 347 CV e 700 Nm. La nuova motorizzazione, un 3.0 litri V6 TDI mild-hybrid, non sarà l'unica ma andrà ad affiancare la ben nota variante benzina, un 3.0 litri V6 TFSI da 354 CV e 500 Nm. Grazie all'elettrificazione questa unità permetterà alla nuova Audi S4 di archiviare la pratica dello 0-100 km/h in soli 4,8 secondi (4,9 secondi per la Avant) e di raggiungere una velocità massima (limitata elettronicamente) di 250 km/h. Il tutto con consumi medi nel ciclo combinato di soli 6,2 litri ogni 100 km (6,3 litri per la Wagon) e con emissioni medie di CO2 sempre nel ciclo combinato tra i 161 e i 165 g/km a seconda degli allestimenti. Numeri ottenuti naturalmente grazie anche al cambio Tiptronic, un convertitore di coppia e 8 rapporti, e alla trazione integrale Quattro con differenziale autobloccante centrale di serie e ripartizione normale del 40:60 che può arrivare fino al 70:30 o 15:85. Come optional sarà disponibile un differenziale posteriore a controllo elettronico e un assetto sportivo.

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Ma come funziona questo particolare sistema mild-hybrid? Questo sistema si avvale di una rete elettrica a 48 Volt, affiancata a quella standard da 12 Volt, e di un alternatore-starter a cinghia (RSG) raffreddato ad acqua sul lato frontale del motore e collegato all’albero motore tramite una robusta cinghia trapezoidale a nervature in grado di gestire i 12 kW di energia di recupero e i 60 Nm di coppia che l’alternatore-starter è in grado di generare o recuperare. Grazie a questo sistema le nuove Audi S4 non solo potranno veleggiare (avanzare per inerzia a motore spento) per una durata massima di 40 secondi e in un range di velocità tra 55 e 160 km/h o spegnere il motore già dai 22 km/h, ma potranno sfruttare il sistema a 48 Volt e l’alternatore-starter a cinghia (RSG) per riavviare in modo rapido e confortevole il motore una volta spento, per recuperare energia rigenerando in decelerazione o in frenata e per azionare i gruppi ausiliari, come pompe e compressori e cinghie accessori, convertiti al funzionamento elettrico a 48 Volt e gestiti in maniera ancora più precisa in funzione del fabbisogno. Rimarrà comunque presente il motorino d’avviamento a pignone convenzionale che verrà praticamente impiegato solo al primo avviamento, quando l’olio motore è ancora freddo e denso. In tale situazione, infatti, la cinghia dell’RSG potrebbe slittare. Inoltre le piccole utenze, come le centraline di comando o i gruppi ottici resteranno su una rete a 12 volt.
A questo dispositivo si affianca una batteria agli ioni di litio, collocata sotto il bagagliaio, da 0,5 kWh, 10 Ah e 48 Volt, un convertitore DC/DC per accoppiarsi alla rete classica a 12 Volt e un raffreddamento ad aria regolato che provvede alla sua gestione termica. Infine, Audi ha deciso di optare per l’adozione di un compressore ad azionamento elettrico (EAV) che, posizionato in un by-pass a monte dell’intercooler, ricava la propria potenza, pari a 7 kW, dalla rete di bordo ausiliaria a 48 Volt. Questo compressore elettrico, in grado di raggiungere il regime di 70.000 rpm in meno di 250 millisecondi, supporta il singolo turbocompressore in fase di partenza e accelerazione in caso di regimi bassi, assicurando al guidatore un maggiore piacere di guida e azzerando i ritardi dovuti al turbo-lag, ossia il ritardo di risposta all’accelerazione.
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