a cura di Redazione Automobilismo - 13 dicembre 2018

Aston Martin Valkyrie: per lei un 6,5 litri V12 aspirato da 1.014 CV e 11.100 giri

Sviluppato da Cosworth, il motore termico della hypercar Valkyrie sarà abbinato a un sistema ibrido, formato da un'unità elettrica, di cui per ora non se ne conoscono i dettagli tecnici ma che andrà sicuramente ad aumentarne le già spaventose prestazioni.
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La Casa di Gaydon ha tolto il velo all'unità propulsiva che farà da cuore pulsante alla sua nuova hypercar. Stiamo parlando della Aston Martin Valkyrie che per l'occasione sfoggerà un 6,5 litri V12 aspirato benzina in grado non solo di erogare la bellezza di 1.014 CV a 10.500 giri/min e 740 Nm a 7.000 giri/min ma anche di "frullare" fino a quota 11.100 giri/min, lo stesso regime del V6 di Formula 1 montato sulla Mercedes-AMG One.
Grazie al know-how nelle competizioni e alla collaborazione con Cosworth è nato il V12 aspirato più potente mai fabbricato per un’auto stradale che la stessa Casa di Gaydon identifica come la “massima espressione del motore a combustione interna” e a leggere i dati tecnici risulta, infatti, impossibile dare torto al Brand inglese di auto sportive. Derivato dal motore originale montato sulla Vanquish, il dodici cilindri a V da 6,5 litri di cilindrata con con bancate a 65° è stato non solo ridisegnato e rielaborato, così da raggiungere ben 155,9 CV/litro, ma anche alleggerito fino all'eccezionale peso di 206 kg.
Un risultato reso possibile grazie all'adozione di materiali come il titanio, impiegato per la costruzione delle bielle e dei pistoni con specifiche da Formula 1, e la fibra di carbonio. A queste "chicche" si aggiunge l'albero a gomiti in acciaio, ricavato dal pieno con una riduzione del peso di circa il 50% rispetto a quello della One-77, tolleranze dimensionali estremamente strette e ogni componente che è stato realizzato con la minore massa possibile ma con la massima resistenza ottenibile. In ultimo, nonostante le strabilianti prestazioni, il super motore di Gaydon è stato comunque in grado di superare tanto gli standard sull'affidabilità quanto le più severe normative sulle emissioni inquinanti.
Va, infine, detto che la soluzione finale a bordo dell'Aston Martin Valkyrie prevederà però un sistema ibrido, composto dal motore termico appena descritto e da un'unità elettrica, che non potrà che incrementare ulteriormente le già spaventose prestazioni. I dati ufficiali però di questa unità elettrica non sono ancora stati divulgati o ufficializzati dalla Casa inglese anche se in rete circolano già voci che assegnerebbero all'hypercar inglese una una potenza massima complessiva di ben 1.145 CV.
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