Bugatti Chiron Pur Sport: per chi ama andare forte anche in curva

Prodotta in sole 16 unità da 3,9 milioni di euro l’una, si fregia di un’enorme ala fissa posteriore, pneumatici speciali, rapporti del cambio più corti e di un peso alla bilancia ridotto di 50 kg.

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Se le varie Bugatti Veyron e Chiron, tra le quali anche la Super Sport, non vi dovessero bastare, sappiate che da oggi il Costruttore di hypercar di Molsheim ne ha letteralmente tirata fuori un’altra ancora più performante e prestazionale, soprattutto per gli amanti della bella guida e delle curve. Denominata Pur Sport, la nuova Bugatti Chiron non punta quindi a stabilire un nuovo record di velocità massima – visto che i 490 km/h fatti segnare dalla Super Sport sono già un bel traguardo – ma mira a incrementare ulteriormente le doti di agilità e di grip laterale nell’affrontare le curve che un po' mancavano agli altri modelli della Casa francese.

Per ottenere un tale risultato la nuova hypercar francese, rispetto alla sua diretta discendente Bugatti Chiron Super Sport 300+, adotta un frontale particolarmente rivisitato con grandi prese d’aria e uno speciale splitter che massimizza il carico aerodinamico e un posteriore che si avvale ora di una enorme ala fissa – ampia 1,90 metri e sostenuta da spettacolari supporti a X - che la incolla letteralmente all’asfalto incrementando non di poco la deportanza. A questi due elementi aerodinamici si aggiungono una parte inferiore della scocca realizzata in fibra di carbonio, una struttura di coda rivisitata e speciali terminali di scarico realizzati in lega di titanio grazie alla stampata in 3D.

Al migliore carico aerodinamico è stato poi aggiunto un assetto totalmente rivisto che si avvale ora di ammortizzatori più rigidi del 65% all’anteriore e del 33% al posteriore, di un diverso controllo elettronico delle sospensioni – ora più votate alla performance in curva – di angoli caratteristici delle sospensioni modificati –il camber che è stato ridotto di 2,5 gradi – di una riduzione del peso delle masse non sospese di circa 19 kg e di una generale dieta dimagrante che ha portato l’ago della bilancia a segnare circa 50 kg in meno rispetto alla Super Sport.

Minor peso che è stato raggiunto anche grazie a un abitacolo rivisitato verso una importazione molto più minimalista e racing che ha portato Bugatti all’adozione di ampie superfici rivestite in Alcantara e di particolari in alluminio anodizzato o titanio per risparmiare peso. Il comparto sospensioni è poi completato da inediti e leggeri cerchi in lega leggera, che fungono anche da estrattori dell’aria e contribuiscono a mantenere pulita l’aerodinamica sulla fiancata, e da esclusivi pneumatici Michelin Bugatti Sport Cup 2 R (285/30 R20 davanti, 355/25 R21 dietro), in grado di incrementare di ben il 10% la capacità di accelerazione laterale e velocità in curva.

Come se non bastasse, per rendere ancora più coinvolgente la Chiron Pur Sport, la Casa francese ha anche introdotto una nuova modalità di guida, la Sport+, che alza ulteriormente l’asticella delle prestazioni, permettendo ai guidatori più esperti di potersi esibire in spettacolari traversi anche nelle curve più veloci. Nulla di nuovo, invece, sul fronte meccanico dove il poderoso 8.0 litri W16 quadriturbo sviluppa sempre 1.500 CV e 1.600 Nm ma un regime massimo pero di 6.900 giri/min (+200 giri/min) e dove il cambio automatico è rimasto il classico convertitore a 8 rapporti a cui però sono stati modificati i rapporti (più corti del 15%) così da favorire accelerazione e velocità di percorrenza a fronte di una minore velocità massima (350 km/h).

Tutte soluzioni che a detta della Casa di Molsheim permetteranno alla Pur Sport - prodotta in soli 16 esemplari a un prezzo base di 3,9 milioni di euro con l’IVA italiana - di essere molto più reattiva, veloce in curva e incollata all’asfalto in ogni situazione, non solo nei lunghi rettilinei. Promesse mantenute almeno su carta dove la hypercar francese dichiara di bruciare il 60-80 km/h in soli 2,0 secondi, di passare da 60 a 100 km/h in appena 3,4 secondi e di archiviare il passaggio da 60 a 120 e quello da 80 a 120 km/h in 4,4 e in 2,4 secondi rispettivamente, tempi migliorati di ben 2 secondi rispetto alla classica Chiron.

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