a cura di Redazione Automobilismo - 16 September 2018

Volkswagen Maggiolino: canto del cigno

Dopo ben 81 anni di onorato servizio l’Auto del Popolo, la mitica New Beetle, uscirà dai listini di tutto il Mondo.
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    Non poteva esserci notizia più triste per tutti gli appassionati del genere e per i tanti nostalgici delle auto che hanno fatto la storia. A 81 anni dalla sua nascita la Casa di Wolfsburg manda in pensione forse l’auto, assieme alla Golf, più celebrativa del Marchio tedesco. Dovremo purtroppo dire addio all’Auto del Popolo, una vettura che ha saputo fare la storia dell’automobilismo mondiale.

    Triste addio

    Si perché ai piani alti di Wolfsburg hanno già deciso che da fine luglio 2019 verrà tolta la corrente agli stabilimenti messicani di Puebla, esattamente quelli in cui viene attualmente prodotta la terza generazione della New Beetle. Prima però di dire definitivamente addio a questa icona mondiale, la Casa tedesca ne celebrerà l’uscita di scena, mettendo in commercio due serie speciali la Final Edition SE e la Final Edition SEL. Una decisione presa sembrerebbe senza possibilità di alternativa. Secondo le indiscrezioni, infatti, non vi sarebbero per ora in mente piani per una possibile nuova vita per la Volkswagen Maggiolino. Forse solo l’avvento della gamma elettrica I.D. potrebbe dare ancora qualche speranza alla piccola New Beetle anche se i nostalgici difficilmente potranno digerire l’avvento di una vettura a zero emissioni come auto del popolo.

    Nasce nel lontano 1934

    Ma ripercorriamo un po' insieme la storia del mitico maggiolone. L’icona indiscussa di tutti i tempi fu realizzata da Ferdinand Porsche, col suo team composto da Karl Rabe, Franz Xaver Reimspieß e Ferry Porsche, nel lontano 1934 sotto l’espressa richiesta dell’Associazione Nazionale delle Industrie Automobilistiche. Il primo modello varco i cancelli della fabbrica di Wolfsburg nel 1938 e fu subito un successone. Merito della sua inconfondibile silhouette, del motore boxer e della trazione posteriore, la New Beetle seppe conquistarsi il favore del pubblico, diventando in pochissimo tempo una vera e propria “auto del popolo”. A partire dagli anni 70 la linea di produzione fu spostata all’estero ma senza modificare la sua conformazione originale fino agli inizi degli anni ’90. Nel 1998 si decise di dare vita in Europa alla seconda generazione ma purtroppo questa nuova versione non ottenne i risultati sperati, numeri che ancor oggi interessano la terza e attuale generazione del Maggiolone tedesco.

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