a cura di Redazione Automobilismo - 10 marzo 2018

Toyota conferma l'addio ai diesel in Europa

La multinazionale giapponese abbandonerà i propulsori diesel in favore delle motorizzazioni ibride.

Sulla lunga scia del dieselgate, delle sempre più stringenti normative sulle emissioni e delle sempre più contrastanti politiche amministrative anche il Brand nipponico ha deciso di abbandonare lo sviluppo e la produzione di motori a gasolio non solo in Italia ma in tutto il Vecchio Continente. Questa decisione ha però origini lontane. Già nel 2011, infatti, ai piani alti di Toyota si era deciso di non investire più sullo sviluppo dei motori a gasolio di piccole dimensioni, in quanto ritenuti non più convenienti ed economici, ma di concentrare tutte le forze sulle neonate motorizzazioni ibride. Sicuramente poi il forte avvento di queste nuove motorizzazioni ibride e le ben note vicende non di certo positive, che hanno colpito i propulsori diesel, hanno spinto sempre più i giapponesi a decidere di privilegiare questi propulsori elettrizzati in luogo del tanto criticato motore "sporco".

Una precisazione in merito però va fatta. In prima istanza l'abbandono si riferisce solamente alle motorizzazioni di piccole e medie dimensioni mentre non interesserà i diesel di maggiori cubature, come quelli adottati sui veicoli commerciali Hilux, Proace e Land Cruiser. Questo perché adeguare e omologare i nuovi motori diesel di piccole dimensioni alle sempre più severe normative non risulta più conveniente. In seconda istanza in Europa la Casa nipponica proponeva già pochissimi modelli alimentati a gasolio, che non rappresentavano sicuramente il loro business principale. In terza istanza le vendite di motori a gasolio Toyota in Europa sono andate via via scemando negli anni, facendo segnare nel 2017 solamente il 10% del totale, mentre quelle di motori ibridi Toyota hanno sempre più affermato la loro presenza sul territorio, arrivando a segnare nel 2017 il 41% delle vendite totali della Casa in Europa.

Seguendo quindi la decisione già intrapresa anche da altri costruttori, la Toyota inizierà con l'abbandono dei propulsori a gasolio sia in Italia che in Europa, destinando la quasi totalità delle risorse allo sviluppo e alla produzione di un numero sempre maggiore di modelli ibridi. Come già successo nel 2016 con la CH-R, infatti, la nuova Toyota Auris arriverà sul mercato priva della motorizzazione a gasolio ma opzionabile unicamente con motorizzazioni benzina e ibride, sancendo definitivamente l'inizio di questo "triste" e, a mio modesto parere, non proprio "corretto" abbandono.

Matteo Di Lallo

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