Fiat 500 elettrica: facciamo il punto della situazione

La non felice situazione dello stabilimento di Mirafiori potrebbe far slittare il lancio della piccola a batteria di Casa Fiat.

1/6

Stando alle ultime indiscrezioni trapelate in rete la versione a batteria della tanto amata Fiat 500 dovrebbe solcare l’asfalto delle nostre strade e quelle europee entro la fine del 2020. Vi sono però alcune contraddizioni che fanno pensare a un possibile ed ennesimo ritardo. Da Mirafiori, infatti, è giunta la notizia che è stato prolungato il contratto di solidarietà per i dipendenti impegnati all’interno di questo stabilimento che farà da catena produttiva della futura 500 EV.

Lo stabilimento quindi non ritornerà a regime prima di dicembre 2020, sottolineando nuovamente il periodo di crisi che ha colpito tutto il settore e la filiera automotive. Se però con il contratto di solidarietà (ammortizzatori sociali) si è riusciti a salvaguardare l’occupazione di tutti gli operai di Mirafiori, cosa succederà una volta finito questo contratto? Quali ripercussioni avremo sulla produzione della Fiat 500 elettrica? Dovremo aspettarci dei ritardi?

Per fortuna la conversione delle linee di montaggio a Mirafiori è iniziata grazie anche all’investimento di 750 milioni di euro. Nello stesso tempo anche la world premiere è ancora fissata per il prossimo Salone di Ginevra di marzo 2020. Ci sarà da vedere però se a questa premiere (lancio statico) seguirà la produzione, vendita e distribuzione o se ci troveremo di fronte a un nuovo caso Alfa Romeo Giulia con più di un anno di ritardo tra presentazione e commercializzazione.

Intanto però sono apparse in rete nuove spy photo che ritraggono la 500 a batteria ancora fortemente camuffata e alle prese con i consueti collaudi. Guardandole con attenzione si scopre come, rispetto alle versioni a motore termico, i fascioni frontale e posteriore sembrano modificati e la presa di ricarica appare alloggiata là dove troveremmo il tappo del serbatoio delle normali 500 con motore a benzina TwinAir da 0,9 litri e Fire da 1,2 litri. Il muletto nelle foto spia condivide inoltre gli stessi proiettori e le linee caratteristiche del modello attuale mentre alla base del progetto c'è la nuova architettura FCA sviluppata apposta per i veicoli elettrici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le ultime News