a cura di Redazione Automobilismo - 29 luglio 2019

Elettriche: è Magnax il più efficiente al mondo

Ridotte perdite di energia, circa 200 kW di potenza massima e un rapporto peso potenza ottimale sono le carte in tavola del nuovo motore elettrico belga.

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Se pensavate che un motore elettrico fosse già il più efficiente al mondo o che questo non potesse essere ulteriormente migliorato, vi sbagliavate di grosso. Certo gli incrementi possibili sono pressoché minimi per non dire marginali ma perché non provare a ottenere performance ancora superiori? Deve essere questo quello che hanno pensato gli ingegneri e i progettisti della ben nota azienda belga Magnax quando hanno deciso di presentare il loro nuovo motore a flusso assiale capace di raggiungere un valore massimo di efficienza di ben il 98%.

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Il nuovo propulsore elettrico a flusso assiale si avvale nello specifico di bobine con cavi a sezione rettangolare e non rotonda come avviene sulla maggior parte degli altri motori a batteria, soluzione che ha permesso di risparmiare il 90% dello spazio e di ridurre la perdita di energia. In secondo luogo sfrutta due rotori a magnete permanente e uno statore disposti in modo da rendere il percorso del flusso di elettricità il più breve possibile. Infine, fa uso di uno speciale circuito di raffreddamento che abbassa moltissimo le temperature e che migliora ulteriormente l’efficienza e le performance in gioco.

Ma di quali valori stiamo parlando? Secondo quanto dichiarato dalla Casa belga il nuovo motore Magnax è in grado di erogare una potenza massima di 200 kW (272 CV) e una coppia massima di 250 Nm, pur pesando solamente 16 kg. Giusto per darvi qualche dato con cui fare un confronto, vi basta pensare che il motore elettrico della BMW i3 è capace si di erogare 125 kW (168 CV) di potenza e 250 Nm di coppia, ma pesa ben 46 kg. Ma gli ingegneri belgi sono ansiosi di farci sapere che questo innovativo motore è così estremamente leggero anche perché al suo interno necessita di un minor uso di materie prime e fa uso di un magnete del peso di soli 1,2 kg al posto dei 2,0 kg registrati dal magnete del motore della BMW i3. Un’altra scelta progettuale che non potrà che migliorare ulteriormente le performance delle future vetture alla “spina”.

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