a cura di Redazione Automobilismo - 03 luglio 2019

Biodiesel: il consumo di olio di palma è in forte aumento

Ridotto il consumo a livello alimentare, l’olio di palma è sempre più usato per la creazione di biocarburanti e nella fattispecie di biodiesel.

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Secondo i dati di Oilworld, istituto specializzato in analisi di mercato per l’industria dei semi oleosi, oli, mangimi e grassi animali, e stando alle analisi della Ong Transport & Environment, negli ultimi 10 anni il consumo in Europa di olio di palma per alimenti si è ridotto notevolmente ma è aumentato di pari passo l’utilizzo di questo olio nelle miscele di biocarburanti per la realizzazione di biodiesel per auto e camion.

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Fa specie, infatti, constatare come nel 2008 i consumi di olio di palma negli alimenti in Europa si attestavano a quasi 4 milioni di tonnellate l’anno mentre nel 2018 questi consumi sono scesi a meno di 3 milioni di tonnellate l’anno. Discorso opposto per i consumi di olio di palma per produrre energia, i quali nel 2008 erano una frazione minima mentre oggi arrivano ad utilizzare ben il 65% di tutto l’olio di palma importato nell’Ue, il 53% per produrre biodiesel e il 12% per generare elettricità e riscaldamento. Nello specifico Olanda, Spagna e Italia sono i tre paesi che importano più olio di palma per biodiesel, con la materia prima tropicale che “fa le scarpe” all’olio di colza (europeo).

Tutto questo nonostante l’esecutivo europeo abbia presentato ufficialmente l'atto delegato sui criteri di sostenibilità per i biocarburanti, previsto dalla nuova direttiva rinnovabili. Con questo atto Bruxelles ha stabilito che dal 2030 non si potrà più usare l'olio di palma all’interno dei biodiesel, con una graduale riduzione della percentuale del suo utilizzo già a partire dal 2023. Insomma, una vera e propria stretta sui biocarburanti da parte della Commissione Europea. La decisione sembrerebbe essere stata presa a causa del forte impatto che l'estrazione dell'olio di palma avrebbe sull'ambiente. Per ottenere l'olio tropicale si starebbe, infatti, causando una forte deforestazione sopratutto nelle zone di importazione come Indonesia e Malesia.

Ricordiamo però che l'Italia è attualmente il secondo maggiore produttore di biodiesel da olio di palma in tutta Europa, dopo la Spagna. Nel Bel Paese vengono prodotti il bioetanolo (prodotto da zucchero e cereali) utilizzato per sostituire la benzina e il biodiesel (prodotto principalmente da oli vegetali) utilizzato per sostituire il diesel. Una possibile alternativa quindi potrebbe essere l'utilizzo della soia che viene importata dalle Americhe e che viene considerata materia prima più sostenibile per i biocarburanti.

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