a cura di Redazione Automobilismo - 08 aprile 2019

Quanto costa ricaricare le auto elettriche?

Il costo varia molto in base a se si ricarica alla normale presa di casa (domestica) o alle colonnine fast charge (pubbliche).
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Tolto il prezzo d'acquisto sicuramente maggiore e eliminate almeno per il momento le abitudini di utilizzo quotidiano e la percorrenza chilometrica media, circolare con un'auto elettrica è veramente conveniente dal punto di vista della spesa chilometrica? La risposta purtroppo non è semplice e univoca. Vanno, infatti, considerati numerosi fattori che possono alzare o abbassare la spesa finale. Uno fra tutti è però sicuramente il fattore più importante e cioè il prezzo di acquisto dell'energia o meglio quanto si paga al kWh la ricarica della nostra vettura a batteria.

Più veloce quindi più costosa

Forse non tutti sanno che vi è una bella differenza di costi tra il ricaricare la vettura elettrica a casa alla presa di ricarica domestica e il ricaricare la vettura in giro alle colonnine di ricarica pubbliche, sopratutto se queste sono del tipo fast charge. Nello specifico vi è un costo quasi doppio rispetto alla ricarica a casa per usufruire della ricarica super veloce, ma vediamo di chiarire meglio. Secondo i dati più recenti pubblicati in rete, ricaricare alla comune presa di casa (domestica) ha un costo 0,20 euro al kWh, passando alle comuni colonnine in corrente alternata da 11 o 22 kW il costo sale a 0,45 euro al kWh mentre usufruendo delle colonnine fast charge in corrente continua da 50 kW il prezzo sale ulteriormente fino a 0,55 kWh.

Altri fattori in gioco

Vi sono poi dei costi di abbonamento che la maggior parte delle compagnie rende obbligatori per iscriversi al servizio e poter così utilizzare questa particolare tipologia di colonnine sparse sul territorio italiano. Abbonamento di solito annuale che va comunque ad aggiungersi al già citato prezzo di ricarica. Va però detto che alcune compagnie, invece, propongono una tariffa promozionale flat all'interno del quale vi è sia il canone (mensile o annuale) e un certo quantitativo di kWh da poter usufruire per la ricarica. Infine, altre compagnie vi aggiungono un sovrapprezzo di 0,10 euro al kWh una volta superata l'ora di ricarica, una strategia che punta a scoraggiare l'utilizzo da parte dei proprietari delle auto elettriche più datate che si ricaricano lentamente. Come mai questa differenza di prezzo? Semplice, tutto si basa sulla tecnologia adottata per la ricarica. Un conto è trasferire 3 kW di elettricità, un conto è trasferirne 22 o 55. Nel secondo caso vi saranno sicuramente maggiori dissipazioni e maggiore generazione di calore per la maggiore potenza installata che portano inevitabilmente a maggiori costi per la posa di nuovi cavi, che utilizzano più rame e dissipano maggiormente il calore, e per l'installazione delle nuove colonnine.

Due esempi chiarificatori

Facciamo ora qualche esempio di costi di ricarica, prendendo in esame due auto molto diverse tra loro: la Nissan Leaf e l'Audi e-tron. La Nissan Leaf 2.0 con batteria da 40 kW si avvale di 3 diverse tipologie di presa: utilizzando la presa rapida CHAdeMO da 50 kW (a corrente continua) in un tempo variabile tra i 40 e i 60 minuti viene ripristinato l’80% della ricarica, avvalendosi della presa Mennekes da 6,6 kW servono circa 5,5 ore per ripristinare l’intera carica, infine sfruttando la presa Shucko, comune presa domestica da 3,0 kW, si deve aspettare ben 21 ore per una ricarica completa. Naturalmente vi sono differenze anche sotto l’aspetto dei costi: ricaricare la Nissan Leaf alla comune presa di casa vi costerà circa 21 centesimi di euro per kW quindi 8,4 euro per una ricarica completa, passando, invece, alla presa Mennekes da 6,6 kW il costo salirà a circa 45 centesimi di euro al kW (18 euro per fare il pieno), optando, infine, per la presa rapida CHAdeMO da 50 kW in corrente continua il costo lieviterà ulteriormente fino a circa 55 centesimi di euro al kW (22 euro per un pieno di ricarica). Secondo però le nostre rilevazioni su strada quindi in un utilizzo reale, la Nissan Leaf con batteria da 40 kW è in grado di percorrere al massimo 250 km di autonomia in ambito urbano ed extraurbano, autonomia che scende a 160 km se si opta per la sola autostrada. Ora capite bene come per percorrere questi 250 km (o 160 km di autostrada) vi serviranno 8,4 euro se ricaricata alla comune presa di casa, 18 euro se ricaricata alla colonnina da 6,6 kW e ben 22 euro se ricaricata alla colonnina fast charge da 50 kW. Passiamo ora all'Audi e-tron questa volta però con i dati di consumo omologati e non reali quindi più ottimistici. La Audi e-tron per fare 100 km consuma tra i 22,6 e i 26,2 kWh, quindi se ricaricata alla colonnina fast charge da 50 kW la spesa è compresa tra i 10,17 e i 14,41 euro ogni 100 km. Facendo un rapido paragone con la Audi Q8 3.0 TDI, la quale ha un consumo medio omologato di 6,8 litri/100 km, si scopre che non c'è particolare convenienza, visto che per fare 100 km con il Suv turbodiesel consuma 6,8 litri di gasolio che al prezzo attuale di 1,5 euro al litro fa ottenere una spesa finale di 10,2 euro. A voi le dovute conclusioni...

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