Formula Uno: come funzionano le sospensioni?

Confusi dai particolari schemi che adottano le monoposto o dalla non visibilità di molle e ammortizzatori? Non ti preoccupare perché dopo questi due video dovrebbe esserti tutto più chiaro.

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Guardando le sospensioni di una moderna monoposto di Formula Uno potreste vedervi un attimino spaesati confrontando i sistemi di sospensione che adottano queste prestazionali vetture con quelli che equipaggiano, invece, la totalità delle comuni vetture che quotidianamente utilizziamo. Non preoccupati però perché alla base del loro funzionamento vi sono le stesse leggi della fisica e della dinamica che governano il funzionamento delle sospensioni delle vostre automobili. Inoltre, seppur con nomi leggermente diversi e disposizioni abbastanza differenti, anche queste particolari tipologie di sospensioni sono adibite a svolgere i medesimi compiti seppur con un fine ultime più prestazionale che di comfort.

Per cercare però di spiegarvi in modo quanto più semplice possibile cosa vi sia dietro una sospensione di Formula Uno, come questa funzioni e quali siano le differenze rispetto alle geometrie adottate sulle nostre vetture, abbiamo pensato di mostrarvi questi due semplici video (in inglese) dove l’esperto ChainBear spiega come funzionano le sospensioni della Formula 1, iniziando dalle basi, per poi passare agli argomenti più complessi delle molle sospese e delle barre antirollio dall'aspetto bizzarro, ribadendo che il compito principale delle sospensioni di una monoposto di F1 è quello di massimizzare l'area di contatto dello pneumatico con la strada per un'aderenza meccanica ottimale.

Per farlo però in Formula Uno si adottano aste di spinta o di trazione (push-rod o pull-rod) e barre di torsione al posto delle tradizionali molle elicoidali e degli ammortizzatori telescopici. Ma, a differenza delle comuni auto stradali che guidiamo tutti i giorni, un'auto di F1 è una macchina ad alto carico aerodinamico e affinché l'aerodinamica funzioni in modo efficace, l’intera vettura deve essere quanto più stabile e deve risentire il meno possibile dei trasferimenti di carico. Ciò significa niente beccheggio, rollio e variazioni di altezza da terra eccessivi.

La spiegazione di ChainBear rende la comprensione di questi sistemi abbastanza semplice e, anche se sei esperto di sospensioni di F1, il video merita di essere guardato proprio come un aggiornamento o un ripasso. Si parla anche di come la configurazione delle sospensioni cambia per ogni gara, poiché alcune piste a velocità più bassa richiedono un'enfasi sull'aderenza meccanica mentre i circuiti ad alta velocità richiedono di massimizzare l'aderenza aerodinamica.

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