a cura di Redazione Automobilismo - 10 luglio 2019

FCA What’s behind Ep.3: questa volta si vola al centro prove di Balocco

La terza puntata della miniserie FCA What’s Behind ci porta a scoprire cosa si nasconde all’interno del centro di prova e sviluppo di Balocco, il luogo dove ogni anno vengono effettuate fino a 200.000 ore di prove su nuovi e futuri modelli.

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Dopo aver assistito nelle due puntate precedenti a quali severissimi test vengano sottoposte le auto prima di poter essere messe in circolazione – dalle temperature polari di Arjeplog in Svezia al caldo torrido di Upington in Sudafrica – ora con la terza puntata FCA ci porta persino dentro a quello che possiamo definire il fiore all’occhiello sul territorio italiano. Stiamo parlando del segretissimo Balocco Proving Ground, centro di prova e sviluppo di Balocco in provincia di Vercelli dove ogni anno vengono effettuati numerossimi test su vetture nuove e futuri modelli.

Inaugurato nel 1962 da Alfa Romeo, si è fin da subito affermato come un centro di sviluppo di prim’ordine. Il progetto originale prevedeva una pista principale, l’attuale Misto Alfa Romeo, che venne realizzato ispirandosi ai tracciati del Campionato Mondiale di Formula 1: dal circuito di Monza si mutuò la curva grande, oggi detta curva Biassono, e la prima delle due curve di Lesmo mentre da Zandvoort, in Olanda, fu ricavato il disegno del tornante Hugenholtzbocht. Negli anni a seguire il centro ha continuato a svilupparsi sia in estensione che in termini di capacità interne fino ad arrivare ad oggi a una estensione di circa 6 chilometri quadrati al cui interno vi sono la bellezza di 26 piste diverse, per 80 chilometri complessivi, con più di 50 pavimentazioni speciali e le condizioni ambientali e climatiche più disparate.

Al fianco del circuito Misto Alfa Romeo si possono annoverare ora vi sono tutte le piste necessarie per lo sviluppo completo delle vetture, dall’alta velocità all’off road sino alla bassa aderenza. Un centro avanzatissimo operativo H24 all’interno del quale si svolgono 200.000 ore di prove all’anno, test che permettono in solo cinque mesi di test misurati di simulare dieci anni di vita del veicolo relativamente, ad esempio, all’usura di freni, sospensioni, parti meccaniche. Come se non bastasse all’interno di questo avanzatissimo centro di prova e collaudo è possibile effettuare test comparativi, svolgere attività di benchmarking, effettuare fasi di messa a punto dei sistemi del veicolo o eseguire analisi e valutazioni delle diverse scelte ingegneristiche.

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