a cura di Redazione Automobilismo - 04 marzo 2019

Emissioni auto: in Lombardia proposta la scatola nera anti smog

Per placare la polemica tra Regione e Comune, in Lombardia è stata proposta l'introduzione di una innovativa scatola nera per il monitoraggio delle emissioni nocive delle auto.
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Per andare in contro alle esigenze dei moltissimi cittadini fortemente penalizzati dalla politica dei divieti del Comune di Milano, dai continui blocchi alla circolazione e dell'introduzione della nuova Area B, il Governatore lombardo Attilio Fontana, l'assessore all'Ambiente Raffaele Cattaneo e la stessa Giunta hanno avanzato alcune soluzioni in grado mixare la tutela dell'ambiente con il diritto alla circolazione.

La soluzione più interessante è sicuramente il progetto Move-In cioè il MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti. Questa sperimentazione consisterebbe nell'adozione da parte di tutte le auto di una scatola nera per monitorare le emissioni dei gas di scarico. Al fianco di questa importante soluzione non potranno mancare gli incentivi per la sostituzione dei veicoli più inquinanti. Ma cerchiamo di spiegarci meglio. Come già proposto in precedenza per il monitoraggio delle assicurazioni (vedi qui il nostro articolo) ora anche per le emissioni viene proposta l'installazione di una scatola nera. La Regione Lombardia sarà la prima in Italia a sperimentare questa iniziativa (leggi qui per saperne di più) che consentirà una "libera" circolazione anche a coloro i quali in questo momento vengono bloccati dagli ultimi blocchi del traffico.

La scatola nera, un dispositivo di piccole dimensioni che può essere installato a bordo di autovetture, autocarri e motocicli, si preoccuperà di rilevare cinque diversi parametri: l'appartenenza alle due fasce 1 e 2 del territorio regionale; l'appartenenza alle due zone, urbana ed extraurbana, del territorio regionale; la tipologia, urbana o extraurbana, della zona di percorrenza; la tipologia, autostradale o meno, della tratta stradale percorsa e, infine, lo stile di guida. Grazie a questi parametri e a una tecnologia con TSP (Telematics Service Providers) e Centrale Operativa, la scatola nera sarà in grado di raccogliere ed elaborare i dati nel completo rispetto della privacy ed erogare servizi infotelematici collegati all'uso dello stesso.

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