Nuova AUDI Q3 SPORTBACK 45 TFSI e

La versione ibrida plug-in della Suv sportiva tedesca si rivela agile e piacevole da guidare su qualsiasi tipo di tracciato ma non per questo meno confortevole o accogliente di una normale Q3. Il livello tecnologico è da prima della classe, l’abitacolo vanta un’elevata qualità di materiali di rivestimento e finiture. Fluido nell’erogazione, il motore TFSI convince anche per la progressione sempre omogenea...

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Suv e crossover da noi conquistano oltre un cliente su tre. Piacciono soprattutto per l’immagine sportiva e muscolosa, che si ritrova, amplificata, nei cosiddetti suv-coupé. Come la nuova Audi Q3 Sportback che rispetto al modello di tipo più tradizionale da cui deriva ha forme più filanti e dinamiche: merito del tetto più basso di tre centimetri, 157 cm l’altezza totale e del lunotto molto inclinato, sormontato da un vistoso spoiler.

Non cambia granché la lunghezza, con soli 16 mm in più, arrivando a 450 cm esatti. L’abitacolo dell’Audi Q3 Sportback è appagante almeno quanto le forme della carrozzeria. In particolare la plancia, caratterizzata da finiture molto curate e dall’aspetto tecnologico. Di serie, il cruscotto è digitale, con una diagonale di 10,3”, quello di 12,3” dell’auto del test costa 290 euro. Hi-tech anche lo schermo del sistema multimediale che ha una grafica curata e che, come i comandi del clima bizona, è orientato leggermente verso il guidatore.

Lo scopo è gestire tante funzioni più rapidamente, ma alcune sono a pagamento stranamente, visto il prezzo dell’auto: in particolare Apple CarPlay e Android Auto costano 650 euro, quando molti altri modelli più abbordabili li offrono gratis. Va comunque detto che, ordinandoli, gli iPhone possono essere collegati anche senza cavo. Migliorabile anche la posizione del tasto delle luci di emergenza è molto in basso davanti alla leva del cambio, e quindi difficile da individuare rapidamente nelle situazioni di emergenza e delle maniglie delle porte anteriori: sono così in avanti da non permettere di fare bene leva in fase di chiusura.

Questo problema si attenua dietro, dove le porte sono più piccole. Salire e scendere dal divano non è troppo scomodo, nonostante il profilo discendente del tetto. Divano scorrevole di serie Una volta a bordo, lo spazio che l’Audi Q3 Sportback offre è anche più di quello che ci si potrebbe aspettare: in due si sta davvero comodi e soltanto chi supera il metro e novanta centimetri di altezza sfiora il soffitto con la testa. Discorso a parte per il posto al centro del divano che è più stretto oltre che sacrificato, anche per via dell’ingombrante tunnel sul pavimento. Comodi gli schienali con frazionamento 40/20/40 regolabili nell’inclinazione in sette posizioni.

Altrettanto pratico il divano scorrevole di 13 cm, con la seduta in due parti, 60/40, che permette di guadagnare spazio a favore dei bagagli; la capienza massima invece è 1.250 litri, con i sedili posteriori reclinati e ottenuta caricando fino al soffitto.

Di serie ci sono sia il doppiofondo ad altezza variabile sia il portellone elettrico, che per 1.015 euro insieme all’apertura “senza chiave” delle porte si può azionare avvicinando un piede sotto il paraurti. Con la versione ricaricabile per il suv compatto sono sempre più numerosi i modelli ibridi plug-in presenti nella gamma del brand in Ingolstadt.

Un innesto importante, quello della Q3 e della versione più dinamica Q3 Sportback, se si considera che un’Audi su cinque venduta in Italia è proprio una di questi due suv. Adesso, quindi, la scelta include un sistema di propulsione in più, che può incontrare i favori di quell’utenza il cui utilizzo quotidiano rientra nei fatidici 50 chilometri circa.

Come sottolineiamo sempre nel caso di tutte le Phev, infatti, i massimi benefici di questa tecnologia si apprezzano sui brevi e medi tragitti e se si dispone di un punto di ricarica di tipo domestico, per rigenerare il più spesso possibile la batteria.

Così, si può viaggiare quasi esclusivamente in elettrico con la rassicurante certezza che, all’occorrenza, ci sono comunque un motore termico e un serbatoio di benzina per ampliare il proprio raggio d’azione.

Nella fattispecie delle Q3 Sportback TFSI e il powertrain è quello ormai ben noto del gruppo che vede in prima linea il 1.400 cc turbo a benzina accoppiato al cambio a doppia frizione e, sistemato fra i due, un motore elettrico. Per questo suv, la scelta è ricaduta sulla variante più potente, con un output complessivo di 245 Cv anziché i 204 dell’architettura base.

La batteria al litio ha una capacità di 13 kWh che si ricarica in circa 5 ore e mezza con la presa domestica, meno di 4 ore con la trifase e, quando si sceglie di viaggiare in modalità Ev, il range dichiarato secondo il ciclo Wltp oscilla fra i 45 e i 50 km. La riserva energetica di 50 km, da computer di bordo, si esaurisce quindi piuttosto in fretta.

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Avendo deciso di mantenere la modalità automatica di gestione dell’energia e di non passare subito all’ibrido, proprio per apprezzare le prestazioni in puro elettrico su un percorso tradizionale: la guida è estremamente fluida e la brillantezza adeguata: lo 0-100 km/h in 7,3 secondi consente di viaggiare veloci, senza stare a scomodare il 1.400 a benzina. Volendo, ma non se ne sente la necessità, è possibile viaggiare fino a 150 km/h spinto soltanto dai 116 Cv e dai 330 Nm di coppia del motore elettrico.

Il recupero di energia grazie all’elettrico che lavora come alternatore ed è anche un buon freno motore virtuale per non sollecitare troppo l’impianto frenante che è elettroidraulico è accreditato di una buona modulabilità. Il resto del tragitto può essere gestito in modalità ibrida, quella in cui la gestione elettronica fa lavorare con la massima efficienza i due propulsori.

A disposizione ci sono due utili modalità su cui poter contare: la funzione battery hold che consente di preservare la batteria per un successivo utilizzo Ev in area urbana, e la battery charge, dove il termico, oltre a fornire trazione, funge da generatore per ripristinare l’accumulatore, sulla base però del fatto che i consumi di benzina, inevitabilmente, salgono un pò. Comodo e rapido il cambio a doppia frizione che nell’esemplare del test aveva anche le levette al volante per la gestione manuale: costano 140 euro.

Tra le curve questo suv è agile e fa valere il buon lavoro di sterzo e sospensioni: nella Sportback di serie sono irrigidite rispetto alle altre più normali Q3 e nel caso dell’auto in prova erano abbinate agli ammortizzatori a controllo elettronico un upgrade da 1.190 euro. Tanti i sistemi di assistenza alla guida disponibili nella nuova Audi Q3 Sportback. Di serie per tutti gli allestimenti, tranne che per quello base, il cruise control adattativo, il radar anti-tamponamento con funzione anti-investimento di pedoni e ciclisti, l’avviso contro le uscite accidentali dalla corsia e i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori.

Negli allestimenti S line edition e quattro edition sono inclusi anche gli abbaglianti attivi, la guida semiautonoma e l’arresto automatico del veicolo in caso di problemi di chi guida. Oltre ai sensori di parcheggio anche anteriori: infatti, quelli posteriori sono sempre di serie.

La batteria agli ioni di litio consente di percorrere la maggior parte dei tragitti quotidiani senza emissioni. Prestazioni cui contribuisce il sistema di recupero dell’energia derivato da Audi e-tron: la frenata elettroidraulica vede il motore elettrico, chiamato ad agire quale alternatore, occuparsi delle decelerazioni lievi. Le frenate di media intensità, oltre gli 0,3 g, sono gestite congiuntamente dall’unità a zero emissioni e dai freni tradizionali, oppure esclusivamente dall’impianto idraulico. Fra i servizi proposti dall’Audi c’è l’e-tron Charging Service, che consente di accedere con un’unica card a di una rete di oltre 200.000 colonnine pubbliche dislocate in 26 Paesi europei.

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