Tesla Model 3: quali sono i suoi costi di gestione?

La berlina “entry level” di Palo Alto ha un costo al chilometro più basso rispetto a quello per esempio di una comune Fiat Punto con motore endotermico.

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Tolto il discorso del maggiore prezzo di acquisto e della possibilità di sfruttare o meno gli ecoincentivi erogati dal governo, tra i conti dell’oste che bisognerebbe fare quando si acquista un’auto a batteria vi sono se il costo per la sua ricarica sia o meno inferiore a quello per il rifornimento di una comune auto con motore a combustione e se i suoi costi di gestione siano alla fine minori o maggiori di quelli di una normale auto con motore endotermico. Perché è vero che con le elettriche non si pagano bollo e superbollo per almeno i primi cinque anni di vita come è vero che si ha libero e gratuito accesso alle aree Ztl come l’Area C di Milano e viene concesso di non pagare la sosta all’interno dei posteggi blu ma dal punto di vista dei costi di gestione come è messa un’auto a batteria? E’ veramente meno costosa da mantenere rispetto a una vettura a benzina o diesel? Ha realmente minori costi di manutenzione?

La risposta a tutte queste domande ci arriva dai colleghi di Everyeye.it, che si sono fatti raccontare dallo youtuber Matteo Valenza la sua esperienza con una Tesla Model 3 Performance. Nel periodo compreso tra marzo 2019 e marzo 2020 Matteo ha percorso la bellezza di 35.558 chilometri. In questo anno e per percorrere tali chilometri Matteo ha dovuto sostenere alcune spese di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria. Tali spese possono così essere riassunte: 1244 euro per le ricariche, 1180 euro per l’assicurazione, 764 euro per gli pneumatici, 67 euro di materiali di consumo vario e 1500 euro di pedaggi autostradali. A questi vanno poi aggiunti bollo e superbollo che sono però gratis per i primi 5 anni. Il totale quindi ammonta a 4755 euro. Prendendo però in esame solamente i 1244 euro spesi per le ricariche e i 1180 euro dell’assicurazione, si arriva a 2424 euro che per 35.558 km percorsi equivale a una spesa al chilometro di 0,07 euro/km.

Ora non resta che paragonare questa spesa con quella che si sarebbe ottenuta se Matteo fosse stato alla guida di un’auto con motore endotermico. Prendendo in esame una Skoda Octavia con motore 2.0 e percorrendo circa 20.000 chilometri in un anno si arriverebbero a spendere all’incirca 3700 euro tra carburante e assicurazione per un costo chilometrico di 0,19 euro/km. Discorso analogo per una Hyundai i30 con motore 1.6 con la quale percorrendo circa 35.000 chilometri si arriverebbe a una spesa di circa 5000 euro per un costo chilometrico di 0,14 euro. Insomma da una prima analisi sembra proprio che la Tesla Model 3 abbia un costo euro/chilometro inferiore a un’utilitaria di segmento B con motore endotermico.

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