Coronavirus: post crisi avanti tutta sui temi ambientali

Il Governo non vuole fare nemmeno un passo indetro sui temi ambientali e promette dopo la crisi di costruire un modello di sviluppo sostenibile.

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A dirlo è stato nientemeno che ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, il quale, forte del drastico calo dei livelli di CO2 e NO2 specie nella Pianura Padana a seguito delle misure restrittive contro il Covid-19 (ricordiamo però che nello stesso tempo Particolato e Polveri Sottili non sono diminuite per niente), ha espresso la sua volontà di voler perseguire l’obiettivo di una politica e una economia molto più ambientalista fondata in primis sicuramente su un modello di sviluppo sostenibile post crisi e sull’ormai più volte ribadito piano di mobilità sempre più ecocompatibile ed ecosostenibile. Il dicastero ha già promesso che, una volta terminata la crisi per il Coronavirus, si tornerà a gamba tesa sulla tematica ambientale con una politia sempre più ambientalista che guardi in primis a una mobilità futura sempre più sostenibile. “La forte riduzione degli inquinanti in atmosfera nelle regioni del Bacino Padano, in particolare del biossido di azoto”, spiega il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, “testimonia l’esigenza di puntare al più presto, non appena saremo usciti da questo momento di seria emergenza nazionale, su una nuova normalità, con forme di mobilità il più possibile sostenibili e che riducano drasticamente l’impatto sull’ambiente, invertendo in maniera drastica e immediata l’abitudine al sovra inquinamento, al sovra consumo e sfruttamento delle risorse naturali”.

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