Boom dell’elettrico in Italia, ma è davvero così?

Stando ai dati professati in rete e apparsi sulle maggiori testate giornalistiche sembrerebbe proprio che gli italiani abbiano abbracciato in toto la mobilità elettrica. Sarà veramente così? Scopriamolo.

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Che i forti incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli ecologici, soprattutto elettrici ed elettrificati, abbiano dato una bella spinta al rinnovo del parco circolante, soprattutto in un periodo come questo di forte crisi economico sanitaria, è innegabile. Altrettanto innegabile è che il popolo italiano stia diventando sempre più attento alla tematica ambientale e climatica e faccia il possibile dal canto suo per dare un seppur piccolo contributo a questa importante causa. Da qui però arrivare a dire che nel 2020 in Italia vi sia stato un vero e proprio boom delle auto elettriche è quanto mai sbagliato e fuorviante. A dirlo però non siamo noi ma i dati, gli stessi dati che vengono sbandierati anche dalle altre fonti di informazione, che, se letti con maggiore attenzione, riportano uno scenario un po’ diverso da quello che viene continuamente professato come un cambio epocale dei gusti degli italiani in fatto di automobili.

Ma andiamo con ordine e prendiamo i dati ufficiali, diffusi da UNRAE, all’interno dei quali si possono evincere le immatricolazioni per alimentazione con i dati aggiornati a novembre 2020. Insomma un bel ventaglio per capire quello che è realmente successo nel 2020 anche grazie ai numerosi incentivi statali, regionali e locali. Bonus, lo ricordiamo, che non sono altro che soldi pubblici di tutti noi contribuenti che sono stati iniettati nel settore auto per svecchiare il parco circolante, acquistando modelli altrimenti poco appetibili dal punto di vista economico, togliendo però non poche risorse alla manutenzione delle strade, dei viadotti, dei ponti e delle gallerie o comunque al miglioramento della sicurezza stradale.

Saranno almeno stati spesi bene questi importanti soldi pubblici? Sono stati realmente raggiunti dei numeri importanti? Secondo noi no, diversamente da quanto viene sbandierato. In rete e sulle maggiori fonti di informazione viene fatto passare come le elettriche nel 2020 abbiamo avuto un vero e proprio boom, arrivando a far segnare persino un +576% di immatricolazioni. E’ bene precisare però che un tale risultato è frutto di un incremento di un segmento che fino all’anno prima faceva numeri praticamente trascurabili. La quota di mercato delle elettriche è, infatti, passata dallo 0,4% del 2019 al 1,7% nel 2020 ed è qui il forte incremento (+576%) nelle immatricolazioni. Peccato che un tale incremento esagerato si quantifichi in sole 16.652 nuove vetture elettriche pure vendute nel 2020.

Ma quindi vi è stato o no questo cambio di pensiero degli italiani? A nostro parere no perché leggendo con attenzione i dati e interpretandoli a dovere si scopre come il venduto delle elettriche rimane comunque un flop se confrontato con quello delle altre alimentazioni, non incentivate da eco bonus e a volte pure osteggiate dalle istituzioni e dalle campagne mediatiche, anche in un anno di pandemia come quello appena trascorso. Qualche esempio? Uno fra tutti il metano che, osteggiato da molte istituzioni, non considerato da buona parte delle case auto, “schifato” da molti venditori e visto con sospetto da buona parte degli automobilisti, situazione che ha portato negli anni a vedersi ridurre sempre più i modelli disponibili con questa alimentazione, seppur privo di incentivi e di buone campagne mediatiche e pubblicitarie nel 2020 ha fatto segnare un dignitoso 2,4 % con un piccolissimo aumento rispetto al 2019 e con ben 24.248 nuove immatricolazioni nel 2020.

Un risultato sicuramente migliore di quello dell’elettrico puro, eppure nessuno sembra parlarne o nessuno sembra gridare al miracolo e al boom delle auto a metano. Il discorso può naturalmente estendersi anche alle altre alimentazioni, ottenendo lo stesso risultato. Volendo, infine, essere onesti, solo le auto elettrificate (tutte le ibride + tutte le elettriche) hanno ottenuto un vero incremento rispetto all’anno precedente, un risultato reso possibile sempre grazie ai numerosi incentivi messi in campo. Anche questi però sono modelli particolarmente cari che senza incentivi difficilmente potrebbero risultare così appetibili per una platea media di automobilisti. Nello stesso tempo rappresentano esattamente come l’italiano medio veda nell’elettrico puro una alimentazione non ancora perfettamente intercambiabile con le attuali motorizzazioni a benzina, gasolio, metano e gpl.

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