Bmw M2: canto del cigno a causa delle emissioni

L’inasprimento delle già severe normative europee sulle emissioni inquinanti spingerà la Casa di Monaco di Baviera a dire addio entro il prossimo autunno alla coupé al peperoncino.

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Che il rispetto delle sempre più severe normative sulle emissioni inquinanti sia un bel grattacapo per tutte le Case automobilistiche è ormai assodato come lo è anche il fatto che buona arte dei modelli e soprattutto delle attuali motorizzazioni potrebbero non trovare futuro con l’entrata in vigore delle nuove normative, vedi Euro 7 e soglie sempre più basse a livello di CO2 dell’intera gamma. Quello che però la maggior parte di noi appassionati di auto ben sa ma che fatica ancora ad accettare è la scomparsa di modelli altamente prestazionali e divertenti e di motorizzazioni che sono il fiore all’occhiello di una determinata Casa e che rappresentato lo stato dell’arte in quanto a ingegneria e tecnica motoristica.

Fatto questo dovuto preambolo, oggi ci tocca segnalare l’ennesima dipartita che non lascerà sicuramente la maggior parte di voi indifferenti alla notizia. La rivista tedesca Bimmer Today, dopo aver annunciato nelle scorse settimane che il motore V12 della Casa bavarese, per intenderci quello montato sulla super berlina M760i xDrive, non avrebbe avuto futuro proprio a causa della impossibilità, molto probabilmente economica, per questo motore di poter rispettare le future normative sulle emissioni, è tornata in questi giorni sulla questione, annunciando un nuovo canto del cigno. Questa volta a lasciarci, questo avverrà entro il prossimo autunno, sarà l’attuale Bmw M2 anche lei non più in grado di rispettare le future normative europee sulle emissioni inquinanti. Insomma un altro bel modello, divertente, prestazionale e vecchia scuola che lascerà a bocca asciutta la miriade di appassionati e petrolheads sparsi per il Vecchio Continente.

La problematica di base sarebbe sempre la stessa: le Case, per evitare di essere costrette a pagare multe salatissime per lo sforamento dei limiti sulle emissioni della propria gamma, sarebbero costrette ad adeguare i propri modelli. E quali soffrirebbero di più di questa problematica se non quelli più prestazionali e/o con i propulsori più robusti e potenti? La problematica poi purtroppo prosegue quando il Costruttore si accorge che le modifiche necessarie a rendere omologabile tale modello o motore sarebbero fin troppo costose da giustificare un intervento tale soprattutto su un modello di nicchia sul quale la Casa non riesce a fare numeri importanti e quindi profitto.

Stando quindi all’autorevole rivista a scomparire sarà più che altro l’unità che a oggi equipaggia l’attuale M2, stiamo parlando naturalmente della S55, mentre la Bmw M2 in se ritornerà con una nuova generazione nel 2021 o 2022 ma monterà sotto il cofano la nuova unità S58, già montata sull'X3 M e sulla X4 M e che, nei prossimi mesi, equipaggerà anche le nuove M3 e M4. Nel frattempo, l'attuale M2 rimarrà sul mercato in Nord America e in altre parti del mondo dove le norme sulle emissioni non sono, per il momento, così severe.

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