Sebastian Vettel dice addio alla Ferrari

Nessun rinnovo per la stagione 2021, dopo ben 6 anni il pilota tedesco ha deciso di lasciare a fine anno la scuderia di Maranello. Il motivo? Il rifiuto di Seb alla riduzione dell'ingaggio offerta da Maranello per la prossima stagione.

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Ad annunciarlo è stata nientemeno che la stessa Casa del Cavallino Rampante che con un breve comunicato ufficiale ha informato la stampa della decisione presa dal pilota tedesco. Sebastian Vettel, infatti, non rinnoverà il contratto per il 2021 e lascerà la Scuderia a fine anno. Un sodalizio durato ben 6 anni che trova ora la fine dopo i malumori scatenati dalla riduzione di ingaggio offerta dalla Casa di Maranello e il rifiuto da parte del pilota tedesco di una decurtazione dello stipendio per la prossima stagione. La partenza di Vettel ha naturalmente scatenato subito il toto scommesse su chi potrebbe essere il suo diretto sostituto. In un momento unico della storia in cui il Mondiale è ancora in attesa di partire con l'annunciata gara in Austria del prossimo 5 luglio, il primo nome a farsi avanti è quello di Carlos Sainz, seguito da Ricciardo anche se gli esperti del mercato vedono le sue quotazioni in calo. Sta di fatto che Leclerc si è aggiudicato in questo modo di diritto il sedile di prima guida in squadra.

"Abbiamo preso questa decisione insieme a Sebastian e riteniamo che sia la miglior soluzione per entrambe le parti. Non è stato un passo facile da compiere, considerato il valore di Sebastian, come pilota e come persona. A nome di tutta la Ferrari voglio ringraziare Sebastian per la sua grande professionalità e l’umanità dimostrate in questi cinque anni, nei quali abbiamo condiviso tanti momenti importanti. Insieme non siamo ancora riusciti a vincere un titolo iridato che per lui sarebbe il quinto, ma siamo convinti che in questa anomala stagione 2020 riusciremo a toglierci ancora tante soddisfazioni". Così si è espresso Mattia Binotto a valle dell’annuncio della scuderia italiana. Anche Sebastian Vettel ha però preferito dire la sua precisando le motivazioni della sua scelta: "Questo è uno sport nel quale serve una perfetta sintonia tra te e la squadra e da entrambe le parti ci siamo resi conto che non c'è più la volontà comune di continuare. La questione economica non era prioritaria, non è mai stato il mio modo di ragionare su certe scelte e mai lo sarà. Adesso mi prenderò del tempo per riflettere su cosa sia davvero essenziale per il mio futuro".

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