a cura di Redazione Automobilismo - 25 gennaio 2019

Patente a punti: quando fare ricorso alla decurtazione?

Secondo la Cassazione si ha diritto a fare ricorso al taglio dei punti se si prende una contravvenzione usando un'auto altrui intestata quindi a una persona diversa.

Come al solito in Italia fatta la legge trovato l'inghippo. Sono, infatti, sempre più frequenti le scappatelle che permettono ai furbetti di farla franca, o comunque di subire solo una pena parziale, quando commettono un determinato reato. Con la sentenza n. 1184/2019 la Corte di Cassazione ha stabilito che il conducente di una vettura, intestata a un'altra persona, ha sempre il diritto di fare ricorso alla decurtazione dei punti sulla patente nel caso in cui venga pizzicato a commettere una infrazione del Codice della Strada.

In sostanza se io utilizzo una macchina intestata a una terza persona e con questa vettura commetto una infrazione al Codice della Strada, reato che viene ripreso da una telecamera delle Forze dell'Ordine, la contravvenzione verrà inviata al proprietario della vettura che sarà a quel punto obbligato a pagare la multa e a comunicare alle Forze dell’ordine il nome del trasgressore per la decurtazione dei punti, trasgressore che in altri casi potrebbe tranquillamente essere lo stesso proprietario della vettura. Ricordiamo, infatti, che non indicando il nome del trasgressore, per evitare la decurtazione dei punti sulla patente, scatta inevitabilmente una sanzione pecuniaria aggiuntiva che fa crescere di non poco la somma dovuta all'Erario per la contravvenzione.

Con la sentenza della Cassazione io, guidatore di veicolo intestato e terzi, posso però oppormi alla segnalazione delle mie generalità per la decurtazione e/o sospensione della patente. Facendo, infatti, ricorso al Giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica del verbale e pagando 43 euro di marca da bollo oppure chiedendo il ricorso gratuitamente direttamente al Prefetto, si riesce a bloccare la decurtazione dei punti sulla patente o la sua sospensione fino alla sentenza del ricorso. In caso di vittoria in suddetto ricorso allora io riesco ad ottenere l'abolizione della contravvenzione e quella della decurtazione dei punti sulla patente. Se, invece, perdo il ricorso allora sarò costretto a pagare la sanzione pecuniaria, mi saranno decurtati i punti e in caso di Prefetto dovrò pagare anche il doppio della multa. Ora non vi resta che decidere se il gioco ne vale la candela. Sta di fatto che in questo modo molti furbetti riusciranno a farla franca, sfruttando l'espediente della macchina intestata a terzi.

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