di Mirko Rovida - 28 maggio 2018

F1, Ricciardo incoronato nel Principato di Monaco

È un Daniel Ricciardo redento quello che festeggia sul podio del Principato di Monaco dopo la vittoria del GP. Vettel e Hamilton possono soltanto rimanere a guardare mentre l’australiano brinda assieme ai reali.

Nessun colpo di scena nelle posizioni di testa

In molti hanno accusato il GP di Monaco, ancora una volta, di essere stato fin troppo noioso. Non è un caso che anche quest’anno si sia vista pochissima azione in pista durante la gara, mentre la maggior parte dello spettacolo si sia visto, invece, durante le qualifiche del sabato. I primi sei arrivati al traguardo sono gli stessi partiti dalle prime sei posizioni allo start, causa vetture troppo larghe e tracciato troppo stretto per permettere anche solo di attaccare chi sta davanti. È Monaco, si potrebbe dire, ma quest’anno l’inadeguatezza del tracciato rispetto alle vetture attuali si è fatta sentire parecchio di più rispetto alle passate stagioni. Soprattutto a causa del passo molto lento del gruppetto di testa. Dopo il problema occorso alla Power Unit di Ricciardo, infatti, il ritmo là davanti si è abbassato e gli inseguitori, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton su tutti, non sono mai riusciti ad attaccare l’australiano nonostante tutto. Ci sono stati momenti in cui i primi giravano sette, otto secondi più lenti rispetto al tempo fatto segnare dalla pole position di Ricciardo del giorno prima e tutto ciò, purtroppo, ha fatto perdere molta spettacolarità all’evento. A fine gara non sono mancate le solite polemiche e questa volta si è scomodato, addirittura, anche il campione del mondo in carica Lewis Hamilton, sostenendo che l’organizzazione del GP di Monaco andrebbe assolutamente rivista in occasione della gara di domenica. Detto ciò, Daniel Ricciardo è stato abilissimo nel contrastare i problemi della sua RB14 e la sua vittoria alla bandiera a scacchi, davanti ai veterani Vettel e Hamilton, è stata più che meritata. Raikkonen e Bottas hanno chiuso il gruppo di testa, senza mai infiammare la scena e accontentandosi di portare a casa punti preziosi per il Campionato.

Verstappen rimonta, ma non troppo

Fortunatamente ci ha pensato Max Verstappen a infiammare la scena. L’olandese è stato ancora una volta protagonista di una sciocchezza che però stavolta gli è costata molto cara. Dopo aver schiantato la propria Red Bull durante la terza sessione di prove libere del sabato, i meccanici del team di Milton Keynes non hanno avuto abbastanza tempo per rimettere in sesto la monoposto del torello che si è dunque visto costretto a saltare la sessione di qualifiche e a partire dall’ultima casella al via del GP più difficile del calendario in materia di sorpassi. Verstappen è stato bravo a recuperare fino alla nona posizione mettendo in scena alcuni bei sorpassi - soprattutto quello ai danni di un indifeso Carlos Sainz – ma l’impressione è che il giovane avrebbe potuto lottare per la vittoria se non avesse compiuto quell’evitabile errore durante le prove libere del sabato. Resta l’amarezza, dunque, per l’ennesima occasione sprecata da parte del talento più cristallino, forse, di questa Formula 1.

Leclerc quasi promosso nel circuito di casa

Sembrava che Charles Leclerc stesse per concludere l’ennesimo weekend super positivo ma, purtroppo, un guasto al sistema frenante della sua Alfa Romeo Sauber ha costretto l’idolo locale a ritirarsi anzitempo dopo un incidente avvenuto subito dopo l’uscita del tunnel. Dalle immagini della TV è stato evidente come nel momento della staccata sia uscito del fumo nero dall’anteriore sinistra della vettura di Leclerc e i tecnici della Sauber hanno in seguito confermato il cedimento del disco del freno della ruota incriminata. Il problema è imputabile a una cattiva gestione da parte del team e del pilota del sistema frenante durante la gara. Per questo motivo rimane tanta amarezza nei box della Sauber, perché Leclerc fino a quel momento stava disputando un’ottima gara a ridosso della zona punti.

Ricciardo si rilancia nel mondiale

Primo in tutte le sessioni di prove libere. Primo in tutte le sessioni di qualifica con annessa pole position conquistata. Primo in gara dall’inizio alla fine senza mai aver dato agli avversari la minima chance di impensierirlo nonostante i problemi alla propria vettura; quello di Daniel Ricciardo è stato un weekend da incorniciare. Il weekend della redenzione, si può così definire; perché l’australiano quest’anno è riuscito a concludere ciò che aveva iniziato due anni fa quando soltanto un disguido del team durante il pit-stop gli aveva tolto la gioia della vittoria a Montecarlo. Ma questa è una vittoria che vale di più dello champagne sorseggiato dentro una scarpa sudata di fronte alla principessa di Monaco, perché questa vittoria di fatto rilancia Ricciardo nella sfida mondiale che torna dopo tanti anni ad essere una questione tra tre diversi team. Ora, non sappiamo bene come la Red Bull si comporterà di qui in avanti in occasione dei prossimi impegni stagionali, ma per adesso l’impressione è che ci sia un nuovo contendente al titolo oltre ai due veterani Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, e il suo nome è Daniel Ricciardo.

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