Contravvenzione, multa, sanzione: come va contestata?

Quali sono le procedure per contestare una sanzione ricorrendo al Prefetto o al Giudice di Pace? Cosa succede se il ricorso viene respinto? Scopriamolo.

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Sentire il postino che suona al nostro citofono e ci annuncia di avere una bella raccomandata per noi magari in busta verde non è mai una bella sensazione. Specie quando il verbale o contravvenzione si porta dietro un elevato importo o quando, a nostro avviso, la multa sia stata elevata ingiustamente o, per così dire, per fare cassa e non per un reale motivo di prevenzione e/o sicurezza.

Per fortuna però la legge ci da la possibilità di fare ricorso, procedura molto utile specie in quelle occasioni nelle quali pensiamo di non essere propriamente colpevoli o per lo meno che vi sia stata un’ingiustizia. Una contestazione della sanzione che cerchiamo di mettere in atto per tentare di ottenere l'annullamento, o anche solo una riduzione della sanzione a nostro carico.

Ma come si fa a fare ricorso? Quando è possibile fare ricorso? Quali sono le procedure per contestare una sanzione ricorrendo al Prefetto o al Giudice di Pace? Cosa succede se il ricorso viene respinto? Per prima cosava precisato che il ricorso è sempre possibile, anche in caso di colpevolezza evidente. E’ bene però avere delle buone frecce al nostro arco cioè delle buone argomentazioni a nostro favore se non si vuole rischiare che il ricorso venga respinto, comportando un inutile spreco di tempo e una maggiorazione della sanzione pecuniaria.

Detto questo per fare ricorso possiamo rifarci al Prefetto o al Giudice di Pace. Nel primo caso la richiesta va presentata a mano o tramite raccomandata A/R entro sessanta giorni dalla notifica del verbale alla prefettura del luogo in cui è avvenuta l’infrazione. Il Prefetto a quel punto potrà: accogliere il ricorso, disponendo l’archiviazione degli atti, così da elevarvi dall’obbligo di pagare qualsiasi somma di denaro oppure respingere il ricorso ed obbligarvi a pagare una somma almeno doppia rispetto alla multa.

Nel secondo caso la richiesta va presentata a mano o tramite raccomandata A/R entro trenta giorni dalla notifica del verbale, presso la cancelleria del giudice nel comune in cui la multa è stata elevata. Il Giudice di Pace a quel punto potrà: accogliere il ricorso, disponendo l’archiviazione degli atti, così da elevarvi dall’obbligo di pagare qualsiasi somma di denaro oppure respingere il ricorso ed obbligarvi a pagare una somma pari o superiore all’importo della multa.

Vanno però fatte alcune precisazioni: in caso di respingimento del ricorso da parte del Prefetto entro trenta giorni dalla notifica si potrà ancora ricorrere al Giudice di Pace per chiedere un ulteriore ricorso; il ricorso al Giudice di Pace comporta però un contributo unificato variabile calcolato in base all’importo della multa; se con il Prefetto non è necessaria la presenza fisica all’udienza del ricorrente, nel caso del Giudice di Pace il ricorrente dovrà essere presente all’udienza.

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