a cura di Redazione Automobilismo - 13 novembre 2019

Auto aziendali: il super ammortamento potrebbe risultare un toccasana

Una misura saggia che porterebbe a maggiori entrate per lo Stato e gli enti locali e a un numero maggiori di immatricolazioni con l’inevitabile svecchiamento di un parco circolante tra i più vecchi in Europa.

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La nuova tassa sulle auto aziendali continua a sollevare importanti preoccupazioni, non solo tra le imprese e gli imprenditori ma anche e soprattutto tra i numerosi dipendenti che si vedrebbero in questo modo ulteriormente tassata la propria busta paga per un bene aziendale. Per questo motivo ANIASA, l’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore del noleggio veicoli, si è esposta proponendo al Governo un diverso intervento che mirerebbe alla cancellazione della nuova tassa e all’introduzione di un sorta di super ammortamento.

Per ANIASA, infatti, la nuova tassa non potrà che tartassare ulteriormente il settore automotive, facendo crollare le immatricolazioni del noleggio a lungo termine con minori entrate per l’Erario e gli enti Locali. Al posto della nuova tassa il Governo dovrebbe quindi puntare su una sorta di super ammortamento che garantirebbe sicuramente le entrate tributarie sperate e porterebbe oltremodo allo svecchiamento del parco auto in favore di auto dalle minori emissioni.

“Aumentare oggi la tassazione dell’auto aziendale, già pesante e farraginosa, significa colpire intenzionalmente le capacità produttive del Paese, i lavoratori e un settore completamente fiscalizzato”. Queste le parole di Massimiliano Archiapatti, Presidente di ANIASA, il quale prosegue affermando che: “se così fosse, inoltre, ci sarebbe una contraddizione, perché questa misura favorirebbe tra l’altro il ritorno a soluzioni come il rimborso chilometrico (che non ha controlli oggettivamente semplici) mentre siamo nell’era della fatturazione elettronica e della carta carburante”.

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