a cura di Redazione Automobilismo - 13 dicembre 2017

Ares Panther: omaggio alla De Tomaso

La supercar italiana riprende le linee della storica De Tomaso Pantera, mentre la meccanica è di derivazione Lamborghini. Sottopelle pulsa il V10 5.2 della Huracán.

Meccanica collaudata

Fuori Pantera. Dentro Huracán. Ecco sintetizzata la natura della Ares Panther, supercar realizzata dalla factory italiana Ares Design, specializzata nella personalizzazione delle auto di lusso. Una vettura che s’ispira profondamente alle linee della storica De Tomaso Pantera, prodotta dal 1972 al 1993.

Il cuore del Toro

Fondata da Dany Bahar, ex manager della Lotus, la Ares Design personalizza ogni anno decine di vetture premium, spaziando dalle Rolls-Royce alle Bentley, dalle Mercedes-AMG alle Range Rover. L’atelier, con sede a Modena, si è ora dedicato al progetto Panther. Una instant classic basata sulla meccanica della Lamborghini Huracán Coupé, cui viene abbinata una carrozzeria fuori dal comune. Sottopelle, pertanto, pulsa il noto V10 5.2 da 610 Cv e 560 Nm di coppia, forte dell’alimentazione a iniezione diretta stratificata. Il carburante può così essere immesso sia direttamente nelle camere di scoppio sia indirettamente nei collettori d’aspirazione, garantendo il miglior compromesso tra prestazioni, fluidità d’erogazione e consumi. Un’unità che, esattamente come per la supercar del Toro, lavora in abbinamento a una trasmissione a doppia frizione a 7 rapporti di derivazione Audi.

Prime consegne a fine 2018

La De Tomaso Pantera del 1972

Immutati rispetto a quanto prodotto a Sant’Agata Bolognese la scocca ibrida in lega leggera e carbonio, la trazione integrale permanente, i freni carboceramici e le sospensioni magnetoreologiche. Le prime consegne della special modenese sono previste entro la fine del 2018.

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