Revisione auto: a novembre si riparte

Dal primo novembre ripartono le revisioni. Le prime a essere controllate e quindi sanzionate saranno quelle con revisione scaduta fino al 31 marzo 2020.

1/5

A causa della preoccupante situazione sanitaria, scatenata dal Coronavirus (Covid-19), le procedure per la classica revisione periodica dei veicoli con più di quattro anni di età erano stati rimandati in quanto non ritenuti essenziali in un periodo così particolare e preoccupante. Bene, ora la macchina dei controlli e delle verifiche ha ripreso a funzionare a pieno regime nonostante l’avvicinarsi della seconda ondata di Covid-19. Tutti coloro i quali quindi avevano la revisione scaduta fino al 31 marzo 2020 dovranno correre rapidamente ai ripari perché per loro l’ultimatum è scaduto lo scorso 31 ottobre, ultimo giorno utile per mettersi in regola ed evitare le pesanti sanzioni amministrative.

Dal 1° novembre 2020, infatti, gli organi di polizia stradale hanno ricominciato a verificare sia tramite la banca-dati del CED della Motorizzazione e sia attraverso la visione della carta di circolazione durante i controlli di polizia stradale, l’avvenuta scadenza anche della proroga concessa per l’emergenza sanitaria. Ricordiamo, infatti, che circolare con revisione periodica scaduta comporta la sanzione amministrativa da 173 euro a 695 euro (121,10 euro se pagata entro 5 giorni), con annotazione sulla carta di circolazione che “il veicolo è sospeso dalla circolazione sino a revisione effettuata”. L’organo di polizia stradale autorizza il conducente a raggiungere la destinazione con il tragitto più breve.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le ultime News