Pneumatici usati: nuove norme per il riciclo

Con il Decreto End-of-Waste verrà garantito un maggiore livello qualitativo e di sicurezza riguardo ai materiali rilasciati durante il riciclo e lo smaltimento.

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Il riciclo dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) è una tematica ambientale molto importante. Ecco perché il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha presentato il Decreto End-of-Waste con il quale normare al maglio le procedure attivate per il riciclo dei pneumatici usati. Il Ministro mira, infatti, a incrementare ulteriormente i livelli di qualità e sicurezza riguardo ai materiali rilasciati durante il riciclo e lo smaltimento dei PFU così da consentirne un pieno ed effettivo recupero in tante valide applicazioni e prodotti. Ma cosa prevede nello specifico il Decreto? Viene introdotto l’obbligo per gli impianti di trattamento di dotarsi di un sistema per il lavaggio dei Pneumatici Fuori Uso così da eliminare le impurità superficiali già nella fase di ingresso. A questo dovrà seguire poi l’istituzione di campionamenti e analisi sul materiale riciclato in uscita e la certificazione del produttore su ogni lotto di produzione del materiale riciclato. E l’Italia in questo settore ad oggi come è messa? L'Italia è tra i leader del settore in Europa e negli ultimi 10 anni è stata in grado di trasformare i PFU da problema a risorsa preziosa recuperabile al 100%. Grazie, infatti, a circa 100 aziende attive nel settore e che si occupano della raccolta, del trasporto dei PFU e della produzione di granulo e polverino da utilizzare in altre applicazioni, ad oggi si smaltiscono circa 400.000 tonnellate di PFU ogni anno tra ricambio e demolizioni.

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