a cura di Redazione Automobilismo - 30 gennaio 2019

Nuova Mazda3: con lo stampaggio a freddo ha perso 3 chilogrammi

L’acciaio ultraresistente con metodo di stampaggio a freddo riduce il peso della vettura senza trascurarne la sicurezza.
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La casa giapponese, in collaborazione con Nippon Steel & Sumitomo Metal Corporation e JFE Steel Corporation, ha portato avanti numerosi studi e ricerche in tema di acciai ad alta resistenza. L'obiettivo è presto detto: ottenere acciai sempre più leggeri senza per questo inficiarne la robustezza. A ben guardare però gli ultimi risultati di questi esperimenti, sembrano proprio esserci riusciti. Sulla nuova Mazda3 sono, infatti, stati utilizzati nelle parti più critiche del telaio nuovi acciai ad alta resistenza in grado non solo di contenere i pesi in gioco ma anche di garantire una elevata solidità strutturale così da non trascurare un fattore importante come quello della sicurezza. Il risultato è stato ottenuto grazie a un nuovo sistema di stampaggio di parti della scocca che non avviene più a caldo ma a freddo.

Lo stampaggio a freddo di acciai ad alta resistenza fino a questo momento era stato sperimentato solo con acciai fino a un massimo di 1.180 MPa - un limite dato dalla duttilità del materiale e dalla difficoltà di effettuare tagli precisi - ma grazie allo studio di Mazda è stato possibile realizzare il primo sistema al mondo di stampaggio a freddo con acciai ad alta resistenza di classe 1.310 MPa. Una nuova tecnologia che garantisce la realizzazione di lamierati più sottili ma allo stesso tempo ugualmente resistenti e che partecipano al contenimento dei pesi, al miglioramento della dinamica di guida e della stabilità e all'abbattimento dei consumi e delle emissioni.

Nello specifico sulla nuova Mazda3, grazie alla Skyactiv Architecture di nuova generazione, questi nuovi acciai ad alta resistenza con stampaggio a freddo sono stati utilizzati per la parte interna dei montanti anteriori, dei longheroni al tetto, dei rinforzi delle cerniere sui montanti, della seconda traversa e dei rinforzi interni delle soglie. Una scelta che ha permesso di ottenere una maggiore resistenza agli urti e un risparmio di circa 3 chilogrammi rispetto alle stesse parti del modello precedente.

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