Multe: il 50% dei Comuni non sarebbe a norma

Un Comune su due non avrebbe inserito nella piattaforma del ministero dell’Interno i dati sui proventi 2019 delle sanzioni amministrative.

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Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in risposta a un’interrogazione del deputato di Forza Italia Simone Baldelli avrebbe rivelato una notizia abbastanza eclatante. Solo il 50% dei Comuni italiani sarebbe a norma con il Codice della Strada in materia di multe e sanzioni amministrative. Al 30 settembre 2020, infatti, solo 59,4% dei Comuni e quindi solo 4.695 su 7.903 enti avrebbe inserito nella piattaforma informatica del ministero dell’Interno i dati dettagliati sui proventi 2019 delle sanzioni amministrative e sul loro utilizzo.

La cosa però ancora più eclatante è che la scadenza per adempiere a questo obbligo era stata fissata per la prima volta al 31 maggio e poi prorogata di altri 4 mesi fino al 30 settembre a causa dell’emergenza scatenata dal Covid-19. Il deputato di Forza Italia Simone Baldelli ora chiede che i Comuni inadempienti vengano multati dal Parlamento come gli stessi Comuni fanno con gli automobilisti trasgressori. Lo prevede, infatti, la norma che le amministrazioni inadempienti possano e debbano essere multate oltre a essere perseguite disciplinarmente e per danno erariale.

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