a cura di Redazione Automobilismo - 03 marzo 2019

Metano: via libera al decreto per fare il pieno di metano da soli

Approvato il decreto che liberalizza il rifornimento self-service per il gas naturale (metano). Presto si potrà fare tutto da se, ma...
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Il 21 febbraio 2019 il ministero dell'Interno e quello dello Sviluppo economico hanno firmato il decreto che modifica la norma inerente gli impianti di distribuzione stradale del gas naturale (metano) per auto. Grazie a questa nuova norma sarà possibile fare rifornimento in totale autonomia (self-service) 24 ore su 24 e tutti i giorni dell'anno, cioè non soltanto durante gli orari di apertura del gestore. Fino a oggi, infatti, il rifornimento di carburante metano compresso (CNG) a 220 bar era consentito solamente durante l'orario di apertura del distributore perché presupponeva lo svolgimento dell'operazione da parte dell'apposito operatore, l’unico autorizzato a connettere e disconnettere la pistola all’attacco del serbatoio. Prima però di potersi rifornire in totale autonomia bisogna attendere ancora le norme attuative e cioè la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e da questa altri 30 giorni per l'entrata in vigore definitiva.

Si torna a scuola

Occhio però che la nuova procedura non sarà priva della solita burocrazia all'italiana. Leggendo, infatti, con cura il decreto si scopre che tutti coloro che decideranno di usufruirne della nuova facilitazione dovranno essere registrati in una speciale banca dati presso il ministero delle Infrastrutture e Trasporti o del gestore della rete gas. Queste stesse persone dovranno seguire un vero e proprio corso online per imparare tutte le procedure del rifornimento e il comportamento da adottare in caso di pericolo. Al termine del corso l'utente dovrà dichiarare di essere stato adeguatamente istruito assumendosi tutte le responsabilità sulle modalità di erogazione del gas.

Come se non bastasse, le stesse stazioni di rifornimento saranno obbligate a installare telecamere per poter registrare e riconoscere i clienti nel raggio di 6 metri dal distributore e un pulsante d'emergenza in grado di interrompere immediatamente l'erogazione in caso di problemi. Il rifornimento potrà essere pagato unicamente con sistemi di pagamento elettronici come carte e bancomat e i distributori dovranno provvedere ad aggiornare le pistole di erogazione del metano e a dotare le proprie stazioni di rifornimento di un centralino dedicato h24.

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