Lexus LC500 Convertible, test a -18°

Elegante e prestigiosa, la cabrio LC Convertible ha superato con successo i test di resistenza più impegnativi e estremi, conquistando i voti più alti per affidabilità e qualità costruttiva di motore, componenti meccaniche e capote...

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Elegante e prestigiosa, la cabrio LC Convertible ha superato con successo i test di resistenza più impegnativi e estremi, conquistando i voti più alti per affidabilità e qualità costruttiva di motore, componenti meccaniche e capote.

Nel settore dei collaudi ci si spinge sempre più in là per garantire l’affidabilità delle vetture in ogni condizione d’uso. In questo caso, Lexus ha voluto mettere alla prova la LC Convertible con un insolito test sottozero.

In sostanza, la cabriolet è stata bagnata con acqua e parcheggiata per 12 ore nella camera criogenica Large Climatic Chamber del Millbrook Proving Ground nello Bedforshire, in Inghilterra, ad una temperature di -18 gradi e col tetto abbassato, per esporre anche l’interno al freddo.

L'ambiente, di 468 m3, viene regolarmente usato per testare la resistenza delle attrezzature di difesa e dei veicoli stradali, a temperature comprese tra +85 e -60 °C, con umidità relativa fino al 98%.

Alla fine della prova la LC Convertible è uscita dalla camera criogenica con le sue forze e cioè accendendo il motore 5.000 cc V8 aspirato da 463 Cv che non ha subito alcun danno.

C’è, tuttavia, una patina di ghiaccio abbastanza spessa estesa a tutta la carrozzeria, parabrezza compreso: questo significa che il pilota, lo stunt professionista Paul Swift, non vede nulla durante il giro di riscaldamento e deve affidarsi inizialmente solo alle indicazioni via radio.

Il freddo ghiacciato, comunque, non è stato abbastanza forte: stando a quanto detto dallo stesso pilota, non ci sono state ripercussioni negative di alcun tipo sull’auto. Tutti i sistemi hanno continuato a funzionare senza problemi, compresi gli schermi touchscreen e il riscaldamento del sedile.

Tant’è che, nonostante i 18 gradi sottozero, Paul ha potuto stare tranquillamente seduto in macchina per un po’ prima di uscire e farsi un giretto.

Una volta sbrinato il vetro, il pilota ha potuto spingere sull’acceleratore per testare eventuali problemi alle componenti meccaniche, ma anche qui nulla ha mostrato segni di rottura.

Lexus non ha proposto di far rialzare il tetto in tessuto a quattro strati dopo la prova sottozero, ma siamo abbastanza sicuri che il motorino idraulico che è montato dietro i sedili posteriori funzionasse ancora, se non ci sono stati impatti negativi di alcun tipo.

A dire il vero, il tetto in tela era già stato collaudato più volte all’utilizzo con neve e temperature sottozero fino al suo punto di rottura: secondo i dati Lexus, ci sono voluti 18.000 cicli di apertura e chiusura prima di raggiungere il limite di resistenza in queste condizioni.

Se già il Coupè affascina da qualsiasi angolo lo si osservi, la LC Cabrio raddoppia quest’aura di bellezza assoluta. Questo è il ragionamento che deve aver fatto Tadao Maori il designer giapponese che ha disegnato prima lo stile del coupé e poi ha lavorato alla concept da cui è derivata la Cabrio. Il risultato dà ragione ai tecnici visto che è di quelli da fare girare la testa.

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