Coronavirus: al Brennero i controlli causano code fino a 90 km

Gli accertamenti sanitari su ogni persona in transito, effettuati da parte delle Forze dell’Ordine austriache, ha portato qualche giorno fa a situazioni da incubo al Traforo del Brennero.

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Il valico del Brennero, il suo traforo e l’autostrada A22 Modena-Brennero sono una delle principali arterie di collegamento tra l'Italia e i paesi del Nord Europa. Una via turistica ma soprattutto commerciale molto importante che ogni giorno viene battuta da migliaia di mezzi tra auto e TIR per il libero scambio di merci tra l’Italia e l’Europa tanto dal punto di vista delle importazioni quanto delle esportazioni. A causa del continuo e sempre più grave propagarsi del contagio da Coronavirus sul nostro territorio nazionale, un po’ tutti gli Stati di confine stanno prendendo, ognuno a suo modo, delle misure per cercare contenere il contagio e il via vai di merci e persone da un territorio all’altro. Ecco perché da settimana scorsa sono attivi alla dogana del Brennero (confine con l’Austria) degli accertamenti sanitari a tappeto su ogni persona in transito, effettuati da parte delle Forze dell’Ordine austriache, proprio a causa dell’epidemia di Covid-19.

Controlli che presuppongono oltretutto che l’automobilista o l’autista sia in possesso di certificato medico (in italiano, tedesco o inglese) sul suo stato di salute, rilasciato entro 4 giorni dalla data del trasferimento che dimostri la negatività al tampone Covid-19. Bene, i controlli a tappeto e l’acquisizione di questi certificati ha però innescato notevoli disagi e rallentamenti tanto all’ingresso del traforo del Brennero quanto lungo la stessa autostrada A22. Vi basti pensare che qualche giorno fa le code hanno persino raggiunto i 90 chilometri, una situazione alquanto pesante e grave che sta mettendo ancor più sotto pressione gli autisti costretti comunque a lavorare anche in un periodo come questo non proprio sereno e felice. Per fortuna sono immediatamente intervenuti a livello politico anche il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e la ministra delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli che hanno sia imposto sulle merci in arrivo dall'Austria gli stessi controlli di frontiera a noi riservati che interpellato tanto la Commissaria UE ai Trasporti quanto la Ministra dei trasporti austriaca per fare in modo che questa situazione possa essere risolta al più presto, ripristinando la normalità dei transiti visto che non cvi sono esigenze di natura sanitaria per rallentare il trasporto delle merci.

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