Ayrton Senna e il suo tesoro in un bazar di Chivasso

Trovati caschi, tute, guanti e altri cimeli appartenuti al pilota automobilistico brasiliano. Il ricco bottino del valore di circa 300 mila euro era all’interno di un bazar di Chivasso (Torino).

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Speciale ritrovamento

I carabinieri della Sezione Operativa di Chivasso, coordinati dal Capitano Luca Giacolla e dal Luogotenente Leonardo Luchena, hanno ritrovato parte dei cimeli appartenuti ad Ayrton Senna, il famosissimo pilota brasiliano di Formula 1 tragicamente scomparso durante il Gran Premio di San Marino del 1994 a causa di un bruttissimo incidente avvenuto alla curva Tamburello del circuito di Imola. Campione del mondo di Formula 1 nel 1988, 1990 e 1991, Ayrton Senna è rimasto nel cuore di tutti gli sportivi e appassionati del Circus della F1 anche dopo la sua tragica scomparsa. Purtroppo però parte del suo tesoro o meglio della sua collezione fu trafugata da Danilo Martucci, 31 anni, di Taranto e Davide Robba, 32, di Canelli, che finirono per l’appunto in carcere con l’accusa di aver svuotato la casa di Sergio Pregno, un collaboratore dell’Istituto Ayrton Senna.

Recuperati 400 cimeli

Tale istituto, fondato dallo stesso pilota con lo scopo di allestire mostre itineranti per la raccolta di fondi da destinare in beneficenza, prevalentemente ad ospedali del Brasile, era ricco di cimeli e memorabilia appartenuti al campione brasiliano e ricordanti quegli anni fatti di gloriose vittorie. Ora però per fortuna le Forze dell’Ordine sembrano aver ritrovato almeno parte di tale refurtiva. Un malloppo del valore di almeno 300 mila euro per i circa 400 cimeli recuperati (una delle tute recuperate, valore stimato 40 mila euro, era stata venduta per 100 euro). Caschi, tute, guanti e altri cimeli, appartenuti al pilota automobilistico brasiliano, che dopo essere stati rubati erano stati portati all’interno di un bazar (un negozio di usato che li aveva ricevuti in conto vendita) nella città di Chivasso (Torino). A quanto riferitoci dai Carabinieri di Chivasso sembra proprio che sia stato lo stesso proprietario e titolare del negozio, dopo aver appreso la notizia del furto, ad allertare l’Arma avvisando anche i propri colleghi e i clienti.

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