Autostrade: riprendono i lavori sulla Asti-Cuneo

Definita fin’ora la “grande incompiuta del Nord”, potrebbe presto arrivare a conclusione con le carte che si sarebbero sbloccate proprio in questi giorni.

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Stiamo parlando di un progetto annunciato persino nel 1989 che aveva poi preso il via soltanto nel 2000 per poi arrestarsi nuovamente nel 2012 a causa di una delle tante lungaggini burocratiche del nostro amato Paese. Stiamo parlando dell’autostrada Asti-Cuneo, la grande incompiuta del nord, che fino a oggi finiva nel nulla forse troverà finalmente una fine. Le carte si sarebbero sbloccate proprio in questi giorni e i lavori potrebbero riprendere il via entro agosto e chissà mai che la grande opera incompiuta potrebbe finalmente vedere la luce dopo ben 8 anni di stop. Un tempo lunghissimo durante il quale i 9 chilometri mancanti di questa autostrada non sono mai stati portati a termine.

Nel 1989 dicevano che si sarebbe potuta fare in massimo cinque e, invece, ce ne sono voluti undici per partire e altri dodici per arenarsi con ben 9 chilometri incompleti sul tragitto totale di 64 chilometri. «È un passaggio che attendiamo da mesi», spiega il presidente della Regione Alberto Cirio. «Ci auguriamo sia davvero la volta buona». Stando alle carte e vista la mancanza di fondi, la porzione mancante sarà pagata da Astm, società che fa capo al gruppo Gavio e fino al 2030 ha la concessione sulla tratta, che si farà carico dei 350 milioni necessari per gli ultimi 9 chilometri e dei 350 per le opere collegate.

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