Nuova Honda Jazz 1.3 Elegance, si cambia musica

18 maggio 2016
Dario Chiozzotto
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    La terza generazione della monovolume nipponica ha un look più moderno e personale, un abitacolo spazioso e versatile e consumi inferiori. Ma non costa poco ed è lenta in ripresa....(listino)

    INTERNI

    Per Honda, è uno dei modelli più importanti. Non l’avreste mai detto, vero? Eppure delle due precedenti generazioni Jazz sono state vendute nel mondo oltre 5,5 milioni di unità e solo in europa rappresenta il 25% delle intere immatricolazioni annue. Il tutto a conferma dei tanti, e validi, contenuti di un modello che in Italia non ha sinora raccolto il successo sperato, giocando spesso un ruolo da outsider tra le piccole anche per l’ assenza di un piccolo td in gamma. Honda ci riprova ora con questa terza generazione, che resta fedele ai precetti originari, ma giunge a una completa maturità, con ingombri leggermente maggiori, un abitacolo ancora più spazioso e versatile e una migliore guidabilità. Difetti? Continua a mancare un motore td e le riprese sono un po’ penalizzate dalla mancanza di vivacità ai bassi regimi del nuovo 1.3.

    DESIGN
    La nuova arrivata offre volumi scolpiti e un design più in linea con i modelli recenti, vedi il frontale che riprende nei tratti quello della recente HR-V. Gli ingombri maggiori e soprattutto il passo più generoso, 2,53 metri, consegnano un abitacolo ancora più spazioso e versatile. Una volta accomodati a bordo, il passo in avanti è sensibile, con un ambiente luminoso e una plancia più moderna. La seduta resta piuttosto alta e la pedaliera è un po' disassata, ma le numerose registrazioni di volante e sedile vi permettono di trovare facilmente la posizione corretta.

    La strumentazione resta piuttosto classica, con tachimetro e contagiri analogici ben leggibili e integrati da un ampio dispaly digitale (trip computer). La vera novità si trova al centro della plancia, con il nuovo display touch screen da 7 pollici inclinato verso il guidatore e, poco più in basso, i comandi del climatizzatore, anch’ essi a sfioramento. Per telecomandi e cellulari si può contare sia sui vani collocati di fronte alla leva del cambio, sia su un pratico cassetto posizionato a sinistra del piantone. Ancora più sensibili i miglioramenti per gli eventuali passeggeri posteriori grazie al passo maggiore.

    Accedere al divano è facile grazie all’ angolo di apertura di quasi 90° delle portiere e poche altre rivali garantiscono così tanto spazio ad altezza gambe; merito di un piccolo trucco, il collocamento del serbatoio sotto il pianale, in posizione centrale. Due adulti viaggiano davvero comodamente anche per lunghi tratti. La versatilità è invece garantita dai "Magic Seats" di serie che si possono reclinare facilmente in avanti ed hanno le sedute alzabili in verticale e bloccabili per caricare oggetti anche ingombranti. Non ultimo, è cresciuta anche la capacità di carico (+17 litri) di 354 litri standard, ampliabili a 1.314 litri sempre ben sfruttabili grazie a un vano ampio e ben livellato.L' allestimento Elegance in prova, infine è davvero completo di tutto, con clima , cerchi da 16", sedili riscaldabili, navigatore e 6 air bag.

    TECNICA

    La Honda Jazz è realizzata su un pianale completamente nuovo, impiegato anche per la recente HR-V, ma vanta uno schema delle sospensioni classico, con l'avantreno di tipo McPherson e il retrotreno con barra di torsione ad H. Il settaggio di molle e ammortizzatori, più frenati rispetto al modello giapponese, è stato modificato tenendo in mente i gusti dei guidatori europei, allo stesso modo del servosterzo elettrico, che vanta un rapporto di demoltiplicazione più diretto. Il quattro cilindri 1.3 è nuovo per la Jazz e sostituisce le due unità a benzina precedenti, l’1.2 e l'1.4. Si tratta di un'unità moderna in lega leggera con distribuzione bialbero, 16 valvole, Euro 6 e con un rapporto di compressione piuttosto elevato: 13,5:1. Sul banco a rulli ha erogato 105,9 Cv contro i 102 Cv dichiarati, ma una coppia leggermente inferiore con 121,5 Nm erogati a 5.850 giri/min contro i 123 Nm promessi dalla Casa nipponica. Il grafico mostra  curve caratteristiche molto lineari con quella di coppia un po' più irregolare, pur non soffrendo di particolari flessioni.

    Davvero completa la dotazione di sicurezza, con numerosi sistemi di assistenza alla guida tra cui l’avviso di collisione frontale, quello di abbandono della corsia, il riconoscimento dei segnali stradali, il sistema di regolazione automatica degli abbaglianti e l'Honda City-Brake Active per la frenata d'emergenza. La nuova Jazz, lo ricordiamo, ha conquistato il massimo punteggio, 5 stelle, nei crash test euroNCAP.

    SU STRADA

    E’ cresciuta , ma non troppo, questa terza generazione, che resta sotto i 4 metri e conferma dunque la sua vocazione cittadina. Agile, grazie agli ingombri accettabili, leggera, sono 1.104 i kg segnati sulla nostra bilancia e pratica, grazie al diametro di volta contenuto (10,75 m), la Jazz si muove senza difficoltà alcuna nelle trafficate vie del centro. A mancare è solo un po’ di prontezza, con una risposta un po’ lenta ai comandi del gas e una coppia massima erogata davvero molto in alto: 121,5 kgm a 5.850 giri/min. Il nuovo 1.3 ama gli elevati regimi di rotazione, prendendo letteralmente vita attorno ai 4.000 e garantendo, tenendolo oltre tale soglia, tempi del tutto accettabili, come testimoniano i dati del nostro Centro Prove. In 10,69 sec siete a 100 km/h , contro gli 11,2 sec dichiarati, in 18,44 a 130 km/h e traguardate il km, sempre con partenza da fermi, in 32,38 sec.

    Le prestazioni complessive sono poi assecondate positivamente da un telaio che ripropone, affinate, le doti della precedente, con un comportamento intuitivo grazie a uno sterzo più sensibile e preciso anche in velocità e un cambio a sei marce manuale dall’ ottima manovrabilità. Insomma, anche affrontando un percorso misto ad andatura brillante si dimostra sempre divertente e infonde una piacevole sensazione di sicurezza. E' infatti sempre ben bilanciata e, grazie al passo e alle carreggiate più ampie, non è mai in difficoltà. Il retrotreno è sempre stabile e riallineamenti sicuri. Solo in città il comando dei freni non è molto modulabile, ma gli spazi di frenata sono migliorati rispetto alla precedente, anche alla alte andature. Si arresta da 100-0 km/h in pco meno di 40 metri e da 130-0 km/h in 66,5 metri. 

    La nuova Jazz è poi un'ottima compagna viaggio, anche nelle trasferte più lunghe, a patto di ricorrere spesso proprio al cambio per ottenere riprese un po’ incisive, penalizzate, anche in questo caso dalla poca coppia erogata ai bassi regimi e dalla rapportatura lunga di quinta e sesta. Una scelta che premia invece i consumi con percorrenze di rilievo, come confermano i 14,5 km/l rilevati in città e la media complessiva di 15,7 km/l.  Ad andatura stabilizzata, infine ,  è anche silenziosa e solo agli alti regimi il timbro del motore diviene avvertibile. 

     

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