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In questo numero che ci traghetta nel nuovo anno, raccontiamo molte delle novità che devono ancora arrivare nelle concessionarie e che abbiamo guidato per voi

Prime impressioni: McLaren 540C, il lupo perde il pelo…

... ma non il vizio di rendere unica e travolgente l'esperienza di guida, anche nel caso della versione alla base della gamma Con 540 Cv associati a poco più di 1.300 kg di peso, le prestazioni restano sempre da capogiro mentre, pur abbassandosi leggermente, il prezzo parte da 167.800 euro

Sarà anche la versione di ingresso alla gamma McLaren, quella meno potente, più lenta in velocità massima e accelerazione, ma viene da sorridere pensando che il listino  prezzi parte da 167.800 euro e che il suo V8 biturbo di 3,8 litri sprigiona 540 cavalli, sufficienti a proiettare la coupé inglese a 320 km/h e farla scattare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi. Sarà forse meno coinvolgente da guidare allora? Neanche per sogno, perché il breve test durante una giornata di pioggia incessante ha decretato l’esatto contrario. Non sono molti i motori turbo, anzi biturbo, che allungano senza interruzione fino a 8.500 giri, che prendono i giri così in fretta, e che emettono un sound così cupo e grintoso, soprattutto quando abbassi il finestri no per goderti una melodia di rara intensità. Ma guidare una 540C significa soprattutto scoprire un’auto cucita addosso come un guanto, che va esattamente dove lo sguardo punta prefigurando la traiettoria ideale, che la traccia con la precisione di un compasso e che ti proietta fuori dalle curve con quella foga che per un attimo rimanda al mondo motociclistico. Ma quello che ha sorpreso di più in questo breve ma intensissimo test è stata la trazione di cui la 540C è capace sul bagnato, anche quando affondi il gas in seconda e terza marcia, un atto da considerarsi scellerato al volante di altre sportive di pari potenza. Non serve disattivare il controllo di trazione tanto è rigoroso e puntuale nell’intervento, così come è inutile aspettare che le ruote siano perfettamente dritte prima di dar sfogo ai 540 Nm di coppia che restano costanti fra i 3.500 ed i 6.500 giri. Colpisce come siano ben raccordati tutti i tasselli che una volta uniti compongono un puzzle in grado di rendere unica l’esperienza di guida, a partire dalla precisione millimetrica di uno sterzo fin troppo leggero da azionare, ma senza dimenticare un cambio a doppia frizione che non perde un colpo, oppure il mordente dell’impianto frenante, carboceramico nel caso specifico. Certo, costa 9.420 euro, ed è forse il prezzo l’unico limite della 540C. Perché per rendere l’abitacolo un po’ più esclusivo di quello rivestito in pelle ruvida offerto di serie bisogna mettere mano alla ricca e costosa lista degli optional, ma a quel punto basta aggiungere qualcosina qua e là per avvicinarsi pericolosamente alla soglia psicologica dei 200.000 euro, cifra che invoglierebbe a prendere in considerazione la 570S, già di serie dotata di alcuni accessori optional sulla versione base e caratterizzata da una potenza di 570 cavalli appunto. Accessibilità migliorata A parte considerazioni puramente economiche e personali, un ulteriore punto a favore della nuova generazione delle Sport Series McLaren è la maggior fruibilità, assicurata per esempio dall’accessibilità favorita dal più ampio angolo di apertura verticale delle porte e dalle sponde laterali più basse, mentre il minimalismo della plancia e dei comandi raggruppati sulla consolle li rende sempre un po’ ostici da assimilare. L’introduzione della versione GT, per ora riservata alla 570 però, propone poi un piccolo vano bagagli posteriore che si aggiunge a quello anteriore da 150 litri per un totale di 370 litri. Ma in que sto caso si parte da 200.500 euro, optional esclusi naturalmente. Tornando alla 540C, la gamma colori prevede ben 19 diverse tinte della carrozzeria: 3 nella serie Standard, otto in quella Special (1.780 euro) e otto in quella Elite (4.500 euro). All’impianto audio a 4 altoparlanti di serie si aggiungono quello a 8 casse da 320W denominato Plus (2.100 euro), oppure il più sofisticato Bowers & Wilkins che, al prezzo di 4.470 euro, offre 12 casse e un amplificatore da 1.280W, anche se il miglior sound che ci si può godere all’interno dell'abitacolo della coupé inglese è quello garantito dall’impianto di scarico sportivo, optional a 4.190 euro. A proposito di prestazioni e coinvolgimento di guida, perché mai rinunciare ai pneumatici Pirelli PZero Corsa  per 1.050 euro? A questo punto il sistema di telemetria potrebbe essere la classica ciliegina sulla torta, ma il prezzo crescerebbe di ulteriori 2.720 euro.

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