Guida all'acquisto : Mazda CX-5

12 settembre 2016
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    Tanta praticità e confort in ambito urbano e autostradale per il restyling del modello che inaugurò il nuovo corso Mazda. Travaso di tecnologia dall'ammiraglia 6, ma alcune chicche si possono avere solo su allestimento e motore top...

    Guida all'acquisto : mazda cx-5

    Le moderne Suv medie devono ormai essere efficienti e funzionali in tutte le circostanze: ovviamente sui fondi a bassa aderenza e nel fuoristrada leggero, confortevoli e sicure in autostrada e pratiche ed economiche in città. La CX-5 è stata il primo modello di Mazda ad inaugurare il nuovo – e fortunato, come testimonia il successo nelle vendite – design del marchio.

    Ora le tocca un sobrio face lifting e un più importante intervento sulla dotazione elettronica, portata a livello di quella installata sull’ammiraglia 6. Dal punto di vista estetico è stata modificata la calandra, che ora sfoggia cinque listelli orizzontali, e sono nuovi i cerchi bicolore da 19”, di serie sugli allestimenti più completi (come quello utilizzato da noi).

    La riconoscibilità è garantita dalla firma delle luci a led, anteriori e posteriori. All’interno è nuova la plancia, ora più alta e massiccia, ed è stato introdotto il freno di stazionamento elettrico, una primizia per Mazda. Grazie al maggiore spazio sul tunnel, è stato adottato anche sulla CX-5 il controller a rotella per l’infotainment HMI Commander.

    Nuovi anche gli interni in pelle bianca (opzionali), presenti sulla vettura in prova. Sono stati rivisti i sedili, accrescendo lo spazio per gambe e ginocchia del passeggeri posteriori e migliorando la tenuta laterale di quelli anteriori, nel nostro allestimento a movimento elettrico, con il sedile guidatore corredato da memoria. Il vano bagagli è di dimensioni più che adeguate alle ferie di una famiglia, con i suoi 503 litri in configurazione cinque porte, comunque ampliabili abbattendo il divano posteriore. Divano, peraltro, estremamente flessibile vista la sua suddivisione in proporzioni 40:20:40. Tra l’altro le levette di sgancio sono comodamente piazzate nel bagagliaio.

    Abbiamo avuto in prova la versione SkyActive-D 2.2 in configurazione 175 Cv (è disponibile anche la 150 Cv, a 600 euro in meno), con cambio automatico a sei rapporti e trazione integrale (se non la volete, dove per forza ripiegare sulla 150 Cv). È interessante notare come le due motorizzazioni abbiano consumi identici (la media dichiarata è di 5,5 l/100 km (oltre 18 km/l).

    Non vi diremo che abbiamo replicato questi consumi, ma con un po’ d’attenzione i 16 si percorrono, secondo quanto risulta dal computer di bordo. Vero che, a naso, tali consumi sembrano poco realistici, ma una spiegazione c’è: la CX-5 ha un peso da auto media, non certo da Suv.

    Con una massa in ordine di marcia che parte da a partire da 1.315 kg, consumi inferiori alla media sono maggiormente giustificati. In questo senso è stata anche ottimizzato il sistema di trazione integrale, in grado, attraverso il lavoro di 27 sensori, di prevenire il più possibile slittamenti delle ruote anteriori, per limitare l’entrata in funzione delle posteriori e, di conseguenza, mantenere al minimo i consumi.

    Altro campo dove i tecnici Mazda sono intervenuti è l’insonorizzazione, attraverso la modifica della forma degli specchi esterni, l’adozione di vetri più spessi e guarnizioni migliorate e l’inserimento in zone strategiche di speciali materiali fonoassorbenti. In questo modo la rumorosità è calata del 13% alle alte velocità. Era già ricca prima, ed è stata ulteriormente arricchita la dotazione di sicurezza elettronica. Il dispositivo che più ci ha colpito è il sistema di frenata automatica in retromarcia, di nuova installazione. Nella sua praticità tutto sommato banale, ci è sembrata una funzione davvero in grado di salvare la macchina da urti con oggetti fuori vista in fase di manovra, per non parlare di cani o bambini troppo bassi per essere visti che potrebbero passare dietro l’auto: fino a 8 km/h la CX-5 è in grado di fermarsi autonomamente.

    Naturalmente funziona anche in avanti fino a una velocità di 30 km/h. Altro inedito interessante per Mazda, i fari a led in grado di abbassarsi autonomamente in modo parziale, cioè incrociando un altro veicolo non si passa da abbaglianti ad anabbaglianti, ma questi vengono riorientati per disturbare il conducente di fronte.

    E ancora l’assistente di corsia, in grado di segnalare se si sta involontariamente lasciando la propria corsia (sopra i 65 km/h) e di correggere la traiettoria. La CX-5 poi non disponeva del cruise control adattativo, che ora debutta solamente sulla 175 Cv, ma è un optional – a nostro giudizio – davvero comodo nelle lunghe trasferte autostradali, soprattutto se il percorso è poco o anche mediamente trafficato.

    La CX-5 nell’allestimento Exceed accoppiato con trazine integrale e cambio automatico a sei rapporti costa 37.750 euro. La nostra aveva la vernice speciale rossa da 850 euro, 2.150 euro di sedili in pelle bianchi (chissà perché la pelle bianca deve costare di più di quella nera) e 500 euro di cruise control adattativo, per un totale di 41.250 euro. È difficile trovare concorrenti con una dotazione così completa, per questo prezzo, impossibile se si è interessati alle Suv tedesche, per le quali bisogna mettere in conto diverse migliaia di euro in più, soprattutto per gli optional tecnologici. 

     

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