IMPRESSIONI: Jaguar F-Type SVR, cattiva più che mai

27 agosto 2016
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    È la F-Type più performante mai realizzata. Forte di 575 Cv e della trazione integrale, scatta da 0 a 100 km/h in 3,7” e tocca i 322 km/h. Il V8 5.0 supercharged vanta un sound da brivido, mentre le modifiche all’ assetto la rendono più precisa e reattiva...

    Impressioni: jaguar f-type svr, cattiva più che mai

    La F-Type SVR è la prima vettura di Coventry sviluppata dal reparto Jaguar Land Rover Special Vehicle Operations, oltre che la Jaguar di serie più veloce e potente mai realizzata. Fiore all’occhiello della sportiva britannica è il sound travolgente emesso dallo scarico in titanio e Inconel – un mix di materiali utilizzato anche da Pagani per le hypercar Zonda e Huayra – più leggero di 16 kg rispetto al sistema standard in acciaio appannaggio della “sorella” V8 5.0 R da 551 Cv.

    L’elevata resistenza termica dell’Inconel, una lega di nichel e cromo, ha consentito di ridurre lo spessore dei componenti sino a un minimo di 0,6 mm, mentre le valvole attive in titanio rendono, una volta aperte, ancor più possente l’urlo del V8. L’adozione dell’estrattore a effetto Venturi è stata possibile solo grazie alla sostituzione del classico silenziatore trasversale con due silenziatori singoli collocati ai lati del diffusore stesso. Specifici anche i doppi terminali a uscita gemellata circolare, naturalmente marchiati SVR.



    IN PISTA
    Prendete tutti i cd degli Iron Maiden che possedete,
    e quelli dei Metallica, degli U2, dei Guns N’ Roses e dei Pink Floyd. Quindi fatene un’unica catasta e… dategli fuoco! Perché dopo aver sentito il sound del V8 5.0 supercharged della Jaguar F-Type SVR, non avrete più bisogno d’alcuna colonna sonora.

    La coupé inglese scuote i sensi emettendo un ruggito roco, profondo, vibrante come un terremoto del nono grado della scala Mercalli. Un’eruzione di decibel che costituisce solo il primo ingrediente della ricetta SVR, massima espressione del tema F-Type. Derivata dalla “sorella” V8 5.0 R AWD, vede crescere la potenza da 551 a 575 Cv e la coppia da 680 a 700 Nm, oltre a poter contare su di uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,7” anziché 4,1” , un body kit specifico, sospensioni più rigide e un peso ridotto di 25 kg.

    La F-Type SVR, disponibile esclusivamente a trazione integrale, è la prova lampante dell’effetto farfalla: come il minimo battito d’ali è in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo, così alcuni interventi di dettaglio sull’assetto possono cambiare il carattere d’una vettura. Nello specifico, l’adozione di una barra antirollio anteriore di diametro inferiore rispetto a quanto riservato alla F-Type R “base”, abbinata ad ammortizzatori adattivi più rigidi, specie al retrotreno dove l’articolazione delle sospensioni è oltretutto rinforzata, porta a inserimenti in curva più rapidi e a un comportamento decisamente sovrasterzante qualora si alleggerisca in percorrenza la pressione sul pedale del gas. Un comportamento inebriante . 

    Giocando con l’acceleratore è così possibile favorire la chiusura delle traiettorie e aggredire sequenze di curve senza che i capelli sbianchino per la preoccupazione d’abbracciare un platano, complici il setup dedicato del controllo elettronico della stabilità, che in modalità Dynamic lascia il retrotreno abbastanza libero di muoversi, e l’integrazione tra le 4WD e il differenziale attivo posteriore.


    Proprio la rapidità del sistema di trazione integrale nel ripartire la coppia tra gli assali e l’eccezionale prontezza di risposta del V8 5.0 sovralimentato mediante compressore volumetrico, fonte inesauribile di spinta a qualsiasi regime, consentono di riallineare la vettura senza affanno nonostante il peso di 1.705 kg – l’SVR non è una libellula – e il feeling tutt’altro che eccezionale instaurabile con lo sterzo a servoassistenza elettrica. Quest’ultimo non molto progressivo al punto da richiedere spesso delle correzioni al volante.

    La SVR ha sì 575 Cv, ma non è estrema. Le sospensioni adattive consentono un minimo assorbimento delle imperfezioni dell’asfalto, e il cambio automatico a 8 rapporti ZF del tipo mediante convertitore di coppia è tutt’altro che brutale nei passaggi di marcia. L’aplomb inglese è salvo. A patto di non agire sul pedale del freno con la delicatezza del martello di Thor.

    Optando per l’impianto con dischi carboceramici da 398 mm di diametro all’avantreno e 380 mm al retrotreno, sui quali lavorano pinze rispettivamente a 6 e 4 pistoncini, le decelerazioni sarebbero infatti tanto brutali da scomporre la vettura. E il vostro oculista dovrebbe correggere un probabile distacco della retina…

    ANCHE SCOPERTA
    Come da tradizione Jaguar, a ogni versione di F-Type Coupé si affianca un’analoga “sorella” Convertible con capote in tela ad azionamento elettrico. Non fa eccezione a tale regola nemmeno l’SVR, la cui variante en plein air può contare anch’essa sullo step da 575 Cv del V8 5.0 Supercharged, sulla trazione integrale e sulle modifiche tanto all’estetica quanto all’assetto frutto del lavoro del reparto Jaguar Land Rover Special Vehicle Operations.

    Rispetto alla coupé il peso cresce di 15 kg e la velocità massima scende da 322 a 314 km/h, mentre resta invariato il tempo di 3,7” nel passaggio da 0 a 100 km/h. L’ala posteriore si alza a 95 km/h anziché a 110 km/h e il vano di carico vede la capienza ridursi da 408 a 207 litri. Prezzo di 150.170 euro; oltre 7.000 euro in più rispetto alla SVR Coupé.

     

     

     

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