Mitsubishi L200 2.5 DI-D 4WD

14 maggio 2015
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    La versione omologata “automobile” del pick up Mitsubishi è l’alternativa avventurosa a Suv o furgoni. Enorme capacità di carico e confort – quasi – da berlina. Inarrestabile in fuoristrada, è....

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    Incontro frequente sulle strade americane, i pick up in Italia non sono particolarmente diffusi. Soprattutto a causa del fatto che la maggior parte delle Case tendeva a omologarli come autocarri, considerandoli per lo più veicoli da lavoro. Mitsubishi ha deciso di mettere a disposizione degli utenti “normali” la versione 2BFree del proprio noto L200. L’omologazione autovettura consente di avere cinque posti e permette principalmente agli sportivi di acquistare un veicolo dalla grande capacità di carico e da un’effi cacia off road paragonabile a quella dei veri fuoristrada, ben superiore alle normali Suv.

    IMPONENTE
    L’L200 è disponibile in versione Club Cab, quattro posti con i due posteriori di emergenza, o Double Cab con cinque posti veri. Noi abbiamo avuto la possibilità di provare proprio questo, in allestimento Intense Plus, con hard top sul cassone, dotazione di tipo automobilistico e lunotto apribile elettricamente. Bisogna aver presente che questa tipologia di veicoli è prettamente da grandi spazi: noi l’abbiamo utilizzata con grande soddisfazione in fuoristrada e fuori città, ma anche in ambiente urbano, dove emergono ovviamente alcuni limiti, dovuti soprattutto alle dimensioni imponenti (è lungo 526 cm e largo 175 specchi esclusi) e alla limitata visiblità posteriore al momento di parcheggiare (se avesse avuto sensori di parcheggio, o meglio una telecamera posteriore, questa limitazione si sarebbe grandemente ridotta). Inoltre, la ribaltina, pur comoda come appoggio per carichi pesanti, lo è molto meno quando si fa – per esempio – la spesa.

    È comunque utile ricordarsi di rivestire il pianale lungo 1505 mm (quello del Club Cab 1.805) di materiale antiscivolo, pena la dispersione dei sacchetti per tutto il vano bagagli. La buona capacità di sterzo ci ha permesso di non avere problemi nelle rampe dei parcheggi sotterranei, ma eviteremmo di avventurarci in quelli più datati, con corsie strette e posti auto sottodimensionati. 

    OFF ROAD

     Dal un punto di vista della vita a bordo, l’L200 ha poco da invidiare alle automobili anzi. Il posto di guida è molto rialzato e permettedi dominare alla perfezione strade e traffico. Il potente 2.5 Euro5 turbodiesel da 178 Cv ha una sonorità importante, ma non invasiva. Le solide balestre posteriori sono tarate in modo da non essere troppo rigide neppure a cassone scarico e l’inevitabile rollio, vista l’altezza del baricentro, è non è eccessivo.

    La tenuta, poi, è assicurata anche dall’Esp (e, ovviamente, non manca l’Abs di serie). Il confort è garantito dalle comodità automobilistiche disponibili, come il climatizzatore automatico, il cruise control, i comandi dell’impianto radio al volante e il computer di bordo con altimetro e bussola, tra le altre funzioni. Ci sono anche gli air bag frontali e laterali a tendina (questi ultimi opzionali). L’200 in allestimento Intense Plus costa 37.000 euro, incluso l’hard top. Con una aggiunta di 1.900 euro è possibile disporre anche del pacchetto che include il comodo cambio automatico, di impianto hi-fi con navigatore satellitare e sedili in pelle riscaldabili.

     

    OFF ROAD
    Con l’L200 tornano alla mente suggestioni da off road della vecchia scuola, temperate da un confort quasi da Suv. Normalmente si viaggia con trazione posteriore (suggeriamo l’adozione del controllo di stabilità opzionale). Fino a 100 km/h è possibile passare alle quattro ruote motrici anche in movimento. Se il gioco inizia a farsi duro, è possibile anche bloccare il differenziale centrale. Per i tratti più ripidi o insidiosi, come i guadi, infine, ci sono anche le marce ridotte.

    Molto utile in fuoristrada, soprattutto visto che da noi i grandi deserti ....scarseggiano, il raggio di sterzo limitato: con il sistema a pignone e cremagliera bastano infatti 5,9 metri per fare inversione di marcia. Le sospensioni posteriori a balestra, sono estremamente solide e non temono le sollecitazioni del fuoristrada neppure a pieno carico. Importanti malgrado la lunghezza, gli angoli caratteristici in fuoristrada: l’anteriore è di 32,7° il posteriore è di 20,9° con un angolo di dosso pari a 26,3°. L’altezza minima da terra è pari a 205 mm.

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