Mazda CX-3 1.5 Skyactive 105 cv, prime impressioni

22 marzo 2016
Andrea Brambilla
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    In commercio da circa un anno, la CX-3 è un “mini-suv” con equipaggiamenti e dotazioni da berlina, l’altezza da terra e la trazione integrale di fuoristrada, e un motore capace di consumare, quasi, come quello di una city car...(listino pdf)

    INTERNI

    In commercio da circa un anno, la CX-3 è un “mini-suv” con equipaggiamenti e dotazioni da berlina, l’altezza da terra e la trazione integrale di fuoristrada, e un motore capace di consumare,  quasi, come quello di una city car. E’ una vettura che vuole entrare nelle case delle famiglie che hanno, per necessità o per scelta, una sola vettura a disposizione che deve assolvere alle necessità di tutti. Dai tragitti casa-ufficio, ai viaggi autostradali fino alle strade di montagna imbiancate dalla neve, la giapponesina si è dimostrata sempre a suo agio mostrando il suo dna decisamente polivalente. La Cx-3 protagonista della nostra prova rappresenta il top di gamma in termini di motorizzazione, con il 1.5 diesel Skyactive da 105 cv, e di equipaggiamento (Exceed) con in più la sicurezza delle quattro ruote motrici permanenti e il cambio automatico a sei rapporti. 

    INTERNI
    Prima di sederci al volante, diamo però un' occhiata al look di questa Mazda: il Kodo design si concretizza in linee sportive ma pulite, che le conferiscono un aspetto elegante, senza esagerazioni, ma non privo di una certa personalità. Nel frontale troviamo i fari led con luci diurne integrate e la grande griglia centrale con il logo Mazda, mentre al posteriore troviamo la fanaleria led e il doppio terminale cromato. Gli interni incarnano in pieno la filosofia del Sol Levante: semplici ma molto funzionali con il classico controller nel mezzo della consolle centrale per controllare l’infotainment e il display da 6,5 pollici. Molto bello e diverso dal solito il cruscotto che ha nel centro il contagiri e ai lati le informazioni ausiliarie sul veicolo.

    La CX-3 è la dimostrazione del grande impegno e cura con cui Mazda costruisce le sue macchine segnando un netto taglio con il passato e con la vecchia percezione del marchio; oggi la casa giapponese ha nuovi standard qualitativi e costruttivi che hanno come effetto quello di produrre auto fatte davvero bene. Dalle plastiche utilizzate, alla pelle dei sedili fino ai numerosi contenuti di bordo tutto è in funzione del guidatore e degli occupanti.Tantissima la tecnologia al nostro servizio come il cruise controll adattivo che riduce notevolmente lo stress in autostrada, fa tutto lui in pratica, il segnalatore di salto di corsia, i fari led, capaci di un angolo di illuminazione molto ampio, e il potentissimo impianto stereo Bose sono alcune delle peculiarità che una volta si trovavano spesso solo su auto di categoria superiore.

     

     

    SU STRADA

    Le dimensioni contenute rendono la vita in città semplice sia nei parcheggi che nel traffico i suoi 4,28 metri di lunghezza consentono di muoversi con agilità e di avere speranza nel trovare un posteggio libero. L’accoppiata motore-cambio si sposa bene in una città come Milano: il propulsore può sembrare troppo “piccolo” ma non è affatto così; il peso contenuto, di poco più di 1.300 kg, lo rendono pronto tanto quanto basta per non sentire la necessità di avere più cavalli. La sola cosa da rimproverargli è un po' la rumorosità soprattutto a freddo, che comunque, con l’aumentare della temperatura del motore, tende a diminuire. 

    Ottima la posizione di guida, subito facile da trovare e, complice anche il design del quadro strumenti, trasmette un’insolita sensazione di sportività. Necessaria invece la telecamera posteriore, soprattutto durante le manovre, per avere una visuale completa su dove si stia andando data la limitata visibilità, dovuta al particolare taglio del lunotto. Il motore spinge con costanza anche ad alti regimi ma è inutile tirare troppo le marce, se si sfrutta bene il cambio a sei rapporti, infatti, non è necessario arrivare in zona rossa.



    L’assetto è più rigido di quello che ci si aspetta, anche per le generose dimensioni di ruote e cerchi (18 pollici); in curva il rollio non è eccessivo e sia in inserimento che in uscita l’auto è precisa, composta senza un eccessivo rollio in percorrenza. Non sarà forse il motivo d’acquisto, ma anche in termini di prestazioni la CX-3 denota una certa vivacità  con uno scatto nello 0-100 km/h assolto in 11,9 secondi e una punta massima di 172 km\h. Trazione integrale e cambio automatico non penalizzan o troppo i consumi che segnano 5,2 litri per 100 km nel ciclo combinato, circa 20 km al litro, un risultato davvero buono per questa tipologia di vetture. Se si fanno lunghi viaggi con percorrenze superiori ai 600 km sarete costretti a fare rifornimento semplicemente perché la capacità del serbatoio è di soli 35 litri. 

    Alla fine della nostra prova non possiamo che dirci soddisfatti di questa vettura: si è comportata bene sia in città che in montagna, lo spazio a bordo è sufficiente per viaggiare comodi in 4 e il look moderno e dinamico piace. Il prezzo della vettura da noi provata però supera i 31.000 euro con gli ulteriori optional presente oltre all’allestimento Exceed mentre la versione meno equipaggiata, ma pur sempre completa Evolve, con due ruote motrici e cambio manuale parte dai 21.000 euro. 

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