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In edicola Automobilismo di ottobre

Ford Focus Wagon 1.5 TDCi, la nostra prova

Il nuovo 1.5 td e le numerose modifiche all'assetto e allo sterzo amplificano le qualità della rinnovata station Ford, che consuma anche meno rispetto al passato. Migliorata l'ergonomia. Nella media capacità di carico e abitabilità posteriore...

Dario Chiozzotto

Ammettiamolo, quasi mai a metà ciclo vita di un modello le novità introdotte sono sostanziali. Qualche ritocchino estetico, solitamente affiancato da una dotazione un po’ più ricca e impercettibili affinamenti tecnici; questo, in breve, il riassunto di molti restyling. Non è, fortunatamente, il caso di questa rinnovata Ford Focus che, a differenza di molte rivali, a quattro anni si propone con consistenti modifiche meccaniche. Cambia nel frontale, questo è quasi scontato, con l’ormai classica calandra esagonale che già contraddistingue la Fiesta e la nuova Mondeo, ma soprattutto sottopelle, con sospensioni affinate e l’atteso 1.5 td Euro 6 che manda in pensione il precedente 1.6 TDCi.

E’ un'unità pronta, potente, rotonda, che non consuma troppo e ben si accorda con un telaio ancora più dinamico e reattivo, che fa di lei una delle station più piacevoli da guidare, sicura e precisa su ogni tracciato. E’ senza dubbio migliorata anche l’ergonomia, con un numero dei tasti notevolmente ridotto e la sicurezza, grazie a una lunga serie di dispositivi di assistenza alla guida. La station perfetta dunque? Quasi, visto che la capacità di carico resta un filo sotto a quello di molte rivali, pur se si tratta di un volume comunque ben sfruttabile. Qualche cm in più per le gambe dei passeggeri posteriori non avrebbe inoltre guastato.

 

 

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