Nuova DS5 2015, le nostre prime impressioni

3 ottobre 2015
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    60 anni dopo la “dea”, DS diventa un marchio autonomo da Citröen. La 5 è la prima ad arrivare senza il celebre simbolo e con il lifting accentua il carattere da gran passista, ma con un’anima chic...

    INTERNI

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    Accanto all’affascinante DS 23 del 1972, la nuova DS 5 fa la sua bella figura. Pochi i richiami a quell’auto innovativa che servì a sostituire la storica Traction Avant ma ne condivide alcuni degli aspetti “filosofici”. Confort e stile sono ora più accentuati grazie al restyling, anche a sottolineare che DS ora vive autonomamente rispetto a Citröen: un marchio del tutto a sé stante con caratteristiche specifiche, clienti spesso diversi dagli affezionati del double chevron ed un posizionamento superiore.

     

    E la rinnovata DS 5 è la prima vettura che si affranca da questa tradizione e conquista una sua identità, fatta di un intenso lavoro sul marchio e di show room dedicati. Il primo ha già aperto i battenti a Milano, un’area di 350 metri quadrati con uno stile molto caratterizzato ed un nome che chiarisce immediatamente dove si stia entrando: DS Store. Ma non finisce qui e fra il 2018 ed il 2020 arriveranno 6 nuovi modelli firmati DS.

     

     

    MANO LEGGERA
    Dal punto di vista estetico, il cambio di marchio è pesato poco sulla DS 5. Il frontale si distingue ora per il monogramma “DS” ed i nuovi fari Led Vision mentre la fiancata è attraversata dai profili cromati che ne fanno “una concept car commercializzata”, dicono i responsabili del marchio francese per sottolinearne la particolarità. Anche all’interno è stata rivista con un nuovo touch screen che ha consentito l’eliminazione di 12 pulsanti dalla plancia, ottenendo così uno spazio più razionale, pulito, con qualche richiamo al mondo aeronautico. Sia dentro che fuori, lo stile francese si riconosce: dov’era possibile arricchire, disegnare, impreziosire è stato fatto.

     

     

    Perderanno gli occhi fra cromature e linee gli amanti della massima razionalità mentre si faranno stregare da tanta cura gli appassionati dei dettagli. Il sistema di bordo comandato tramite display guadagna anche diverse funzionalità. Innanzitutto può servire da hotspot per distribuire la connessione ad Internet ai dispositivi che si trovano nell’abitacolo ed inoltre offre la funzione di mirror link in combinazione con i telefoni compatibili: in pratica, si può vedere lo schermo del proprio smartphone replicato sul display della DS 5 e tramite quest’ultimo è possibile comandare le varie funzioni del telefono.

    Infine, debutta l’app MyDS che offre alcuni servizi specifici, prima, durante e dopo la permanenza nell’auto: aiuta a ritrovarla in un parcheggio, visualizza le informazioni sullo stato della DS 5 ed altre funzioni ancora. Il sistema di bordo può anche essere integrato con pacchetti aggiuntivi come il pack Mapping o quello Monitoring con funzioni interessanti ed utili che meriterebbero un capitolo a parte.

    Il sistema di avviso dell’angolo morto, quello di superamento involontario della linea di mezzeria, la disattivazione automatica degli abbaglianti quando si incrocia un’altra auto, i fari direzionali che “cercano” l’interno della curva, l’head up display, la partenza assistita in salita, la telecamera di retromarcia: la DS 5 dispone di più di 10 sistemi di sicurezza che aiutano nella guida. A questi, si affiancano quelli pensati per il confort come l’avviamento senza chiave, la funzione massaggio dei sedili ed altre ancora.

     

     

     

     

    SU STRADA

    La prima sensazione a bordo della DS 5 è quella di essere coccolati, avvolti in un abitacolo accogliente e studiato per gli occupanti. Accomodati su sedili che contengono in curva ma senza costringere o indolenzire anche dopo parecchi chilometri e con un volante ricco di funzioni per non dover staccare le mani durante la guida, il viaggio è piacevole e rilassante. Anche perché la “5” non tenta di soddisfare gli sportivi, nemmeno nella versione da 180 Cv: complice il peso che supera i 1.600 kg le accelerazioni sono corpose ma mai aggressive, aiutate dal nuovo cambio con convertitore di coppia EAT6, un campione di confort e delicatezza che può essere usato anche in modalità manuale.

    E, pure quando si preme a fondo il pedale dell’acceleratore, a bordo regna il silenzio, altra qualità di questa passista francese. Anche le nuove sospensioni concorrono a spostare la lancetta dalla sportività al confort grazie ad una nuova escursione ed alla tecnologia PLV (preloaded linear valve) che fa reagire gli ammortizzatori agli sforzi con maggiore fluidità. Da sottolineare anche la sensazione di luminosità che si ha a bordo, grazie al tetto panoramico ed anche l’ottima visibilità consentita da soluzioni come il montante anteriore sdoppiato.

     

    HYBRID
    Variante interessante è la Hybrid 4X4 (sotto, il selettore che regola le modalità di funzionamento) che sfrutta un’alimentazione mista diesel ed elettrico, con la trazione sulle quattro ruote. Il peso cresce di parecchio (oltre 100 kg in più) e alla guida lo si percepisce ma la sospensione posteriore Multilink aiuta a gestirlo. In cambio, si ha una DS 5 che raggiunge i 200 Cv nella modalità Sport ma con consumi, dichiarati, di appena  3,5 litri/100 km.

     

    LISTINO

    I prezzi di listino vanno da 30.900 Euro per la versione BlueHDi 120 S&S CHIC fino a 46.950 Euro per la versione Hybrid 4x4 SPORT CHIC. È prevista anche la versione Business destinata alle aziende e professionisti, disponibile su tutte le motorizzazioni BlueHDi e Hybrid 4x4.

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