Range Rover Evoque Convertibile, tre motori

6 gennaio 2016
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    La Evoque si scopre e diventa ancora più sfrontata: chi cerca un’auto sensata guardi altrove, chi sogna il modo per aumentare al massimo l’effetto scenico continui a leggere. Forse non ci credeva nemmeno Land Rover all’inizio: potrà funzionare una Suv così sfrontata?....

    Range rover evoque convertibile, tre motori

    L a Evoque si scopre e diventa ancora più sfrontata: chi cerca un’auto sensata guardi altrove, chi sogna il modo per aumentare al massimo l’effetto scenico continui a leggere. Forse non ci credeva nemmeno Land Rover all’inizio: potrà funzionare una Suv così sfrontata? Proviamo, presentiamolo ad un salone in forma di concept – si chiamava LRX ed era il 2007 – e vediamo che dice la gente. “La vogliamo!” è stata la risposta. Così è nata la Range Rover Evoque. “E se la facessimo anche cabrio?” si è chiesto qualcuno lì in Inghilterra, capitale europea delle auto scoperte. “Ma non sarebbe troppo?”. Ed ecco che ad un altro salone viene svelato un nuovo test da sottoporre all’attenzione pubblica, la Evoque Convertibile. Altro boato: “Fatela!”. Nasce così il crossover senza dubbio più irriverente del mercato, quello con meno senso e meno razionalità ma un impatto estetico di rara portata. “La prima Suv compatta di lusso convertibile al mondo”, dice Land Rover. Difficile sostenere che abbiano inventato un segmento ma di certo la Evoque cabrio lascerà il segno, non per numeri di vendita ma perché di sicuro qualche costruttore tenterà di seguirne le orme perché un modello simile non può che fare proseliti. Si apre elettricamente A prima vista è chiaramente una Evoque nella versione a tre porte e ci sono tutte le caratteristiche che della versione chiusa hanno affascinato molti automobilisti.

    Manca solo il tetto rigido, sostituito da uno in tela ad azionamento elettrico. Il meccanismo di apertura a ventaglio lo fa scomparire nella carrozzeria, senza rubare spazio dal bagagliaio che conserva i suoi 251 litri di capacità. In 18 secondi per aprire e 21 per chiudere si completa il movimento in modo molto silenzioso ed efficace, anche in marcia fino ad una velocità di 48 km/h. Il profilo della Evoque resta fedele alla versione originaria ed anzi rende ancora più massiccia la fiancata dell’inglesina irriverente. Sempre sicura Pur senza tetto, la Evoque Convertibile ha puntato alla massima sicurezza degli occupanti con il sistema Roll-Over Protection Device. Due barre antiribaltamento estraibili restano nascoste nei pannelli posteriori della carrozzeria; in caso di rovesciamento della vettura, le barre fuoriescono in 90 millisecondi e creano intorno alle persone nell’abitacolo un cuscinetto di sicurezza. Per lo stesso scopo, sono stati anche irrobustiti i montanti anteriori mentre i rinforzi sotto scocca necessari per garantire la rigidità torsionale non riducono le capacità in offroad, rispetto a quanto consentito dalla versione coupé.

    I motori per la Convertibile sono gli stessi della gamma Evoque. A gasolio è disponibile il 2 litri TD4 da 150 Cv e da 180 Cv, il primo con 380 Nm di coppia mentre il più potente ne offre 430. In alternativa, c’è il propulsore Si4 a benzina con 240 Cv e 340 Nm. Per tutti, trazione integrale e cambio automatico a 9 rapporti sono di serie. La velocità massima con le tre motorizzazioni parte dai 180 km/h passando per i 195 fino ai 209 km/h mentre per l’accelerazione da 0 a 100 km/h ci vogliono 12 secondi con la diesel meno potente e 8,6 con il benzina.

    Due gli allestimenti disponibili, SE Dynamic HSE Dynamic: quest’ultimo in più ha prese d’aria nere sul cofano, fari fendinebbia anteriori, sedili in pelle con regolazione elettrica e funzione memoria, nuovo sistema di navigazione InControl Touch Pro, luci interne soffuse configurabili, fari anteriori allo Xeno con motivo grafico a Led ed altri elementi ancora. In aggiunta, è possibile ordinarla con il Black Pack che offre cerchi esclusivi da 20 pollici di diametro, fari, luci posteriori e fendinebbia con superfici nere antiriflesso, finiture esterne e terminal di scarico neri. Un vero fuoristrada Restano immutate le capacità fuoristradistiche già viste sulla Evoque con il tetto. I sistemi Terrain Response che adeguano l’elettronica in base a cosa c’è sotto alle ruote, il Wade Sensing che tramite alcuni sensori informa il guidatore sulla profondità dell’acqua durante un guado e l’All Terrain Progress Control: quest’ultima funzione permette di impostare una velocità e l’auto la mantiene in qualunque condizione debba affrontare. L’abbiamo provata da passeggeri nel corso di una presentazione privata nel Regno Unito e fa quanto promette: anche nelle discese più pronunciate, mantiene un’andatura costante, senza sbavature ed in modo fluido. Per citare le caratteristiche che più interessano agli amanti del fuoristrada, Evoque Convertibile garantisce una profondità di guado di mezzo metro, un angolo di attacco di 25°, di dosso di 22° e di uscita di 33°.

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