L’assalto del Gruppo PSA a Opel provoca l’ira di Berlino

16 febbraio 2017
Redazione Automobilismo
L’assalto del Gruppo PSA a Opel provoca l’ira di Berlino
Irritazione al ministero dell'industria tedesco per un'operazione che si sta pianificando senza aver avvertito precedentemente né le istituzioni né i sindacati.

L’assalto del gruppo psa a opel provoca l’ira di berlino

Dopo la nota ufficiale di PSA nella quale si ventila una potenziale acquisizione di Opel, il governo tedesco è salito sugli scudi. Secondo la neo-ministra dell’Economia, Brigitte Zypries, il modo di procedere dei Gruppi GM e PSA è inaccettabile in quanto sia il Governo di Berlino, sia il Land dell’Assia e sia il sindacato IG Metall non sono stati informati in anticipo del progetto. Nervosismo palese anche da parte del Land Renania-Palatinato, i cui vertici hanno espresso la speranza che un’eventuale acquisizione da parte di PSA non metta a rischio i posti di lavoro nello stabilimento di Kaiserslautern. Insomma, i rispettivi Presidenti, Mary Barra di GM e Carlos Tavares di PSA, vorrebbero concludere un accordo storico che lascerebbe il colosso di Detroit senza le sue attività in Europa. Attività che sono in perdita da anni:  anche nel 2016, nonostante gli auspici, Opel ha chiuso in rosso soprattutto a causa degli effetti della Brexit. E chissà se, una volta abbandonata la pista continentale, Mary Barra sarà più flessibile con l’Amministratore Delegato del Gruppo FCA, Sergio Marchionne, che l’ha più volte sollecitata ad un incontro per discutere un’eventuale alleanza GM-FCA (ricevendo sempre risposte negative). L’approccio di Tavares a GM ha sicuramente l’appoggio dei principali azionisti, la famiglia Peugeot, la cinese Dongfeng e lo Stato francese. La stretta vicinanza tra i Gruppi GM e PSA risale a cinque anni fa quando, alla vigilia del Salone di Ginevra, fu annunciata una partnership globale che prevedeva anche l’acquisizione del 7% di PSA da parte di GM. Una volta venuto meno il vincolo finanziario (nel corso del 2013), sono però rimaste in vigore le intese industriali, tra cui quella nel settore dei veicoli commerciali leggeri, una futura per motori 3 cilindri e il progetto congiunto dei SUV compatti. La nuova Opel Crossland X è stata infatti sviluppata sulla piattaforma dei futuri SUV di segmento B di PSA e sarà prodotta nella fabbrica GM di Saragozza sulla stessa linea delle parenti transalpine. In queste ore, Mary Barra è sbarcata nel quartier generale Opel di Rüsselsheim per discutere della vicenda.

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