Jaguar XF Sportbrake: ecco la seconda generazione

14 giugno 2017
a cura di Redazione Automobilismo
Jaguar XF Sportbrake: ecco la seconda generazione
La scocca in alluminio, la gamma motori con potenze da 163 a 380 Cv, le sospensioni pneumatiche e la ricca dotazione di sicurezza sono i fiori all’occhiello della nuova wagon inglese.

Comfort e prestazioni

Jaguar XF Sportbrake: ecco la seconda generazione

Alluminio a profusione, un’anima dinamica e una capacità di carico generosa. Oltre a un blasone immarcescibile, a dotazioni hi-tech e a un comfort da riferimento. Si preannuncia ricca e variegate la carta d’identità della nuova wagon Jaguar XF Sportbrake. La seconda generazione della famigliare inglese si fregia di un Cx (coefficiente di resistenza aerodinamica) di 0,29, degno di vetture dall’indole ben più sportiva, e al tempo stesso promette un’abitabilità da riferimento. Gli opposti si attraggono.

Interasse maggiorato di 51 mm

Rispetto alla prima generazione, l’interasse cresce di 51 mm e la capacità di carico con cinque persone a bordo raggiunge i 565 litri. Non mancano inoltre soluzioni hi-tech che rafforzano la praticità della nuova XF Sportbrake. Ad esempio i comandi gestuali per la gestione del tetto apribile e del portellone, oppure l’Activity Key. Vale a dire uno speciale bracciale impermeabile che, accostato all’auto, blocca il veicolo e disabilita il normale telecomando, così da poterlo lasciare all’interno dell’auto. Diviene possibile correre, nuotare o praticare attività all’aria aperta senza preoccuparsi di perdere le chiavi. Tanta raffinatezza trova conferma nell’assetto della vettura, forte delle sospensioni pneumatiche, autolivellanti al retrotreno, e nella gamma motori benzina e Diesel con potenze da 163 a 380 Cv.

Motori a 4 o 6 cilindri sovralimentati

Jaguar XF Sportbrake: ecco la seconda generazione

Sottopelle pulsano i quattro cilindri della famiglia Ingenium, vale a dire il 2.0 turbo a iniezione diretta della benzina da 200 e 250 Cv e il 2.0 turbodiesel da 163, 180 o 240 Cv (biturbo). A questi motori si affiancano le due proposte top di gamma, entrambe V6: il Diesel turbocompresso da 300 Cv e il benzina sovralimentato mediante compressore volumetrico da 340 o 380 Cv. Trasmissioni manuale a 6 rapporti, per il solo 2.0 td da 163 Cv, oppure automatica a 8 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia. Trazione posteriore oppure integrale. Confermato, come accennato, il generoso ricorso all’alluminio per la realizzazione della scocca. La sportività della vettura è ulteriormente rafforzata dalla presenza del sistema Configurable Dynamic System per la selezione di diversi programmi di guida che influiscono, oltre che sull’erogazione del motore, sulla logica di gestione della trasmissione automatica, sulla taratura dello sterzo e, nel caso delle sospensioni Adaptive Dynamics, sul setup di molle e ammortizzatori.

Raffinata assistenza alla guida

La XF Sportbrake può essere equipaggiata con il sistema multimediale InControl Touch Pro corredato di un display da 10,2 pollici e dello schermo Dual View che permette a guidatore e passeggero anteriore di visualizzare informazioni differenti. Hi-tech anche la strumentazione integralmente digitale, la navigazione satellitare arricchita dall’opzione ECO Route che ottimizza il tragitto per ridurre al minimo il consumo di carburante e il climatizzatore quadrizona corredato di ionizzatore. Ricca, anzi ricchissima, la dotazione di sicurezza che include la frenata automatica d’emergenza, la segnalazione d’ostacolo nell’angolo di visuale cieco, l’avviso di superamento involontario della linea di corsia con reazioni attive allo sterzo, il parcheggio autonomo, il riconoscimento della segnaletica stradale, il monitoraggio del traffico alle spalle del veicolo in manovra e il cruise control adattivo in grado di seguire la vettura che precede.

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