Infiniti Prototype 9: viaggio nel tempo

15 agosto 2017
a cura di Redazione Automobilismo
Infiniti Prototype 9: viaggio nel tempo
Omaggio alle monoposto degli Anni ’30 e ’40, la concept nipponica è dotata di un motore elettrico da 148 Cv. A carrozzeria e telaio in acciaio si accompagna un peso piuma: 890 kg.

Debutta a Pebble Beach

Infiniti Prototype 9: viaggio nel tempo

Anima moderna e corpo vintage. Un dualismo che caratterizza profondamente la straordinaria concept Infiniti Prototype 9, presentata in occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, e forte di una linea ispirata alle monoposto degli Anni ’30 e ’40. L’aspetto, come accennato, non tragga però in inganno: il cuore è decisamente contemporaneo, dato che sottopelle è presente un motore elettrico da 148 Cv.

Da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi

Omaggio ai battilastra di un tempo, la Prototype 9 si avvale di una carrozzeria in acciaio realizzata interamente a mano e abbinata a un classico telaio a traverse e longheroni dello stesso materiale. Quanto al motore collocato anteriormente, si tratta, come accennato, di un’unità a zero emissioni in grado di erogare 148 Cv e 320 Nm di coppia, complice una moderna batteria agli ioni di litio. La trazione, coerentemente con le vetture degli Anni ’30 e ’40, cui la monoposto giapponese s’ispira, è posteriore. La trasmissione monomarcia e il peso contenuto in 890 kg contribuiscono a ottenere prestazioni di tutto rispetto: scatta da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi e raggiunge una velocità massima di 170 km/h.

Infiniti Prototype 9: viaggio nel tempo

Carrozzeria battuta a mano

Rétro nello stile, rétro nei materiali e rétro nella tecnica costruttiva. I mastri carrozzieri del Design Studio di Atsugi, in Giappone, per la realizzazione della Prototype 9 hanno utilizzato tecniche d’altri tempi, battendo le lastre d’acciaio una a una così da evocare le storiche “Frecce d’Argento” – Mercedes e Auto Union – che mietevano successi in pista e su strada a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta. In estrema sintesi, l’Infiniti, divisione di lusso della Nissan, ha provato a immaginare come sarebbe stata la propria monoposto da corsa… se solo fosse esistita ai quei tempi!

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