F1 1977, Forghieri al lavoro con Reutemann e Lauda

17 novembre 2015
Francesco Pelizzari
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    Un tuffo nel passato grazie a un filmato del Centro Storico Fiat. 1977: sessione di prove di F1 su un non meglio identificato circuito britannico (probabilmente Brands Hatch), inquadratura nella pit lane in prossimità del box Ferrari. Si ferma la 312 T2 condotta da Carlos Reutemann...

    F1 1977, forghieri al lavoro con reutemann e lauda

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    1977: sessione di prove di F1 su un non meglio identificato circuito britannico (probabilmente Brands Hatch), inquadratura nella pit lane in prossimità del box Ferrari. Si ferma la 312 T2 condotta da Carlos Reutemann. Mauro Forghieri si siede sulla fiancata: “Solito problema -dice al pilota argentino-: perché non riesci a ripetere il tempo delle prove?”. S’intuisce la risposta di “Lole”, seppure quasi bisbigliata nel frastuono dei motori: “Ho meno grip”.

    MODIFICHE
    Non si capisce se intenda dire che ne ha meno la macchina o il circuito, sta di fatto che “Furia” subito lo smaschera dicendogli che i rivali, primo fra tutti il suo compagno di team, stanno confermando i loro tempi. Poi si rende conto che forse è stato troppo impulsivo e lo tranquillizza chiedendogli se vuole delle modifiche, anzi gliene suggerisce, visto che Reutemann, non pare avere le idee chiare: “Il centro di rollio”, fa a Forghieri; risposta: “Torniamo indietro? Guarda che l’avevi cambiato tu, comunque se vuoi non c’è problema”; e intanto comanda ai meccanici modifiche alle ali e suggerisce al pilota di usare un nuovo alettone.

     

    NIENTE COMPUTER
    Il tutto basandosi sull’esperienza, niente computer, niente aerodinamici, soltanto il fido Antonio Tomaini a seguirlo prendendo nota di tutto, e il ds Sante Ghedini a dare manforte. Reutemann riparte. Le immagini si spostano su Niki Lauda che torna ai box. Forghieri si avventa sulla macchina, insieme a Tomaini, Ghedini e il fido capo meccanico di Lauda, Ermanno Cuoghi. Quattro parole, due indicazioni, domande e risposte sono rapide, si misurano le temperature delle gomme. Forghieri commenta brevemente con Tomaini, purtroppo non si capiscono le esatte parole ma si intuisce che il tecnico è soddisfatto e Lauda è tranquillo, non ha problemi.

    IMPROVVISAZIONE
    L’austriaco sa il fatto suo. È uno spezzone del documentario inglese “L’affascinante mondo del motor-sport”,che ci restituisce un periodo in cui la F1 era ancora improvvisazione, esperienza, la telemetria non esisteva e personaggi geniali come Forghieri dovevano far fronte a tutto: progettazione in fabbrica, gestione in pista, relazioni anche psicologiche con i piloti. “Lole” Reutemann conferma la fama di pilota “tormentato e tormentoso”, seppure molto veloce nei giorni buoni, che fatica a prendere la direzione tecnica delle sue prove.

    Tutto il contrario Lauda, che ha evidentemente deciso cosa vuole fare e così dirige anche il lavoro della squadra, con evidente sollievo del suo tecnico. Si può intuire da queste poche immagini cosa avesse significato, per la squadra di Forghieri, a fine di quello stesso 1977 ritrovarsi all’improvviso con Reutemann come pilota esperto e, al posto di Lauda, il canadese Gilles Vileneuve che arrivava preceduto dalla fama di asso delle motoslitte.

     

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