Dyson, nel 2020 la prima auto elettrica

27 settembre 2017
a cura di Redazione Automobilismo
Dyson, nel 2020 la prima auto elettrica
Entro il 2020, il mondo automotive dovrà accogliere un nuovo costruttore. L’inglese Dyson, famosa per gli aspirapolvere, produrrà un’inedita auto elettrica.

Nuova auto e nuove batterie

Dyson, nel 2020 la prima auto elettrica

La Dyson, specializzata in (costosi) elettrodomestici, presenterà e commercializzerà entro il 2020 un’inedita vettura elettrica. Letta in questo modo la notizia potrebbe apparire incredibile, ma alle volte la realtà supera l’immaginazione. L’azienda inglese amplierà infatti, radicalmente, il proprio bacino d’attività, diventando a tutti gli effetti un costruttore d’auto.

Un progetto avviato nel 2015

Dyson, nel 2020 la prima auto elettrica
rendering by carmagazine.co.uk

L’obiettivo, a dire il vero non particolarmente originale, è fare concorrenza a Tesla, considerata il punto di riferimento sia a livello tecnico sia quanto ad appeal nel settore dei veicoli a zero emissioni. La Dyson ha fornito i primi dettagli del progetto mediante un’email inviata ai dipendenti e ripresa dai quotidiani d’Oltremanica. Il documento, nello specifico, è firmato da sir James Dyson in persona, fondatore della società e istrionico protagonista del mondo imprenditoriale. Secondo quanto riportato, la vettura sarebbe in fase di sviluppo già da due anni, vale a dire da quando 400 specialisti sono stati incaricati di progettarla nella sede centrale di Malmesbury.

Design rivoluzionario

Dyson, nel 2020 la prima auto elettrica

Le indiscrezioni, confermate mediante Twitter dall’azienda, testimoniano di un investimento di 2 miliardi di sterline (2,28 miliardi di euro) destinato parte allo sviluppo dell’auto e parte all’approntamento d’inedite batterie. Al momento, però, nessun prototipo ha visto la luce o è stato messo su strada e, al contempo, non è stato individuato uno stabilimento produttivo adatto a sostenere la realizzazione in grande serie della vettura. Secondo il quotidiano The Telegraph, il sito ideale potrebbe essere collocato in Estremo Oriente, così da presidiare uno dei mercati considerati più recettivi in materia di veicoli a zero emissioni. James Dyson, in ogni caso, ha anticipato che l’auto sarà abbastanza costosa e avrà caratteristiche rivoluzionarie, promettendo un approccio radicale già a partire dallo stile. “Aspiromobile” in arrivo?

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