Aston Martin Vulcan AMR Pro: uno step più su

20 luglio 2017
a cura di Redazione Automobilismo
Aston Martin Vulcan AMR Pro: uno step più su
Il kit AMR Pro, realizzato direttamente dall’Aston Martin, permette d’incrementare la deportanza della supercar inglese destinata alla pista. Immutato il V12 7.0 da 800 Cv.

Un upgrade per 24 eletti

Aston Martin Vulcan AMR Pro: uno step più su

Non si finisce mai di imparare. Così, almeno, deve pensare l’Aston Martin, dato che in occasione del Festival della Velocità di Goodwood ha presentato la Vulcan AMR Pro, evoluzione della già eccellente track car del 2015. Più che un’auto, la AMR Pro è un upgrade tecnico ed estetico della sportiva britannica, proposto come kit – venduto a peso d’oro – ai clienti in possesso del modello originale.

Cambio a innesti ravvicinati

Aston Martin Vulcan AMR Pro: uno step più su

Realizzata in 24 esemplari e non omologata per l’utilizzo stradale, la Vulcan è una hypercar destinata esclusivamente alla pista. Sfidante di avversarie quali la Ferrari FXX K, la McLaren P1 GTR e la Pagani Zonda R, vede pulsare sottopelle un possente V12 7.0 aspirato, accreditato di 800 Cv e abbinato a una trasmissione sequenziale a 6 rapporti Xtrac. Su di una base tanto raffinata s’innestano gli interventi della divisione Q – votata alla personalizzazione delle supercar made in Gaydon – di Aston Martin che, in base all’esperienza maturata con le Vulcan esistenti, sviluppa un nuovo pacchetto aerodinamico e appronta dei rapporti ravvicinati per il cambio.

4.000 Nm di downforce

Nulla muta quanto al propulsore, come in origine dotato di 800 Cv, mentre il pacchetto aerodinamico della vettura viene arricchito da inediti sfoghi per l’aria ai vertici dei passaruota anteriori e da due flap ai lati del frontale. L’alettone varia nel profilo alare, così da garantire una superiore deportanza a bassa velocità. I valori di downforce crescono da 3.150 a 4.000 Nm. Un dato straordinario, specie considerando che la Vantage GTE, reduce dalla vittoria alla 24Ore di Le Mans, può contare su 3.104 Nm. Immutati, infine, il telaio monoscocca e la carrozzeria integralmente in carbonio cui si accompagnano i freni carboceramici Brembo e le sospensioni regolabili Multimatic Dynamic Suspension Spool Valve. Queste ultime forti della configurazione push rod: vale a dire a triangoli sovrapposti con puntoni diagonali che lavorano in compressione.

320 km/h di velocità massima

Da tradizione per l’Aston Martin, non sono stati diffusi i dati ufficiali della Vulcan AMR Pro, sebbene i tecnici inglesi affermino di aspettarsi uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi e una velocità massima di 320 km/h.

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