a cura di Redazione Automobilismo - 25 October 2018

Volkswagen: le auto comunicheranno con i fari

Fari sempre più intelligenti permetteranno alle future auto di comunicare informazioni utili con l’ambiente e le infrastrutture circostanti.
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    La Casa di Wolfsburg ha presentato quello che sarà il futuro dei proiettori d’illuminazione delle nostre automobili, un futuro fatti di fari a led ad alta intensità e definizione in grado di facilitare la guida, segnalare pericoli e comunicare con tutto ciò che circonda il veicolo. Addio quindi ai cari e vecchi anabbaglianti e abbaglianti, quei proiettori fino adesso adottati su tutte le auto, composti a una semplice lampadina e una parabola riflettente in grado di ampliare il fascio luminoso. Benvenuti, invece, agli fari a led 2.0: proiettori intelligenti e capaci di erogare un fascio molto più profondo, intenso e facile da indirizzare rispetto alla lampadine.

    Ben 128 diodi luminosi

    Si parte però da una base già esistente, gli attuali proiettori a matrice di led, attualmente utilizzati sulla nuova Touareg, per poi evolversi verso proiettori sempre più intelligenti e complessi, quasi autonomi, ma, secondo la stessa Volkswagen, meno costosi dei fari Matrix Laser, proposti su alcune premium car e supercar, come per esempio, l’Audi R8 Plus. Già sulla nuova Touareg, infatti, gli innovativi proiettori a led sono composti in totale da ben 128 sorgenti luminose (led): di 48 sorgenti luminose per il fascio anabbagliante, 27 per quello di profondità (abbagliante), più quelle per la luce diurna e quelle per l’indicatore di direzione.

    Per 13 diverse tipologie di fascio

    Grazie a questo elevato numero di diodi luminosi i fari led della nuova Touareg sono in grado di illuminare la strada in modo flessibile, realizzando in modo automatico ben 13 diverse tipologie di fascio luminoso, così da ricreare sempre il fascio luminoso ideale per ciascuna situazione: città, autostrada, fuoristrada, ecc. A decidere la migliore tipologia di illuminazione ci pensa il software di una centralina elettronica che si avvale delle immagini rilevate dalla telecamera frontale e sfrutta numerosi fattori come: velocità, posizione satellitare e angolo volante. In questo modo, non solo si avrà sempre la perfetta illuminazione ma si eviterà anche di abbagliare un altro automobilista, che ci precede o che sta sopraggiungendo dalla direzione opposta, creando specifiche zone d’ombra attorno ad essi.

    Mi indicheranno la via

    Questo è però lo stato attuale dell’arte. La Casa di Wolfsburg partirà quindi da qui per dare vita a una nuova tipologia di fari led. Definiti 2.0, saranno fari ad altissima definizione in grado quindi di erogare un fascio molto più profondo, intenso, luminoso e facile da indirizzare. Il tutto sarà possibile grazie a un lavoro certosino di miniaturizzazione della fonte luminosa che porterà alla realizzazione di fari composti da ben 3.072 pixel, tutti indipendenti gli uni dagli altri, racchiusi all’interno di una superficie quadrata di soli 16 mm2. Grazie a questa tecnologia le auto del futuro saranno in grado di proiettare a terra un fascio talmente luminoso e intenso da ricreare delle vere e proprie linee guida per i passaggi più stretti o pericolosi. Una funzione insomma, chiamata in Volkswagen Optical Lane Assist, utile ad indicare quanto sia larga l’auto, ad affrontare un passaggio stretto di notte o in presenza di lavori in corso o ancora ad affrontare curve strette mentre si traina un rimorchio.

    E, perché no, un pericolo o il posteggio

    Come se non bastasse la Volkswagen sta studiando uno nuovo tipo di sistema da adottare per i proiettori posteriori. Si tratta nello specifico di particolari fari a led di tipo matrix in cui ogni led potrà essere spento o acceso in modo da ricreare determinati segnali, come quelli di pericolo, oppure determinate scritte, così da indicare agli automobilisti che sopraggiungono per esempio il raggiungimento di un punto pericolo o di un incidente e così via. Infine la stessa Casa di Wolfsburg sta portando avanti lo sviluppo del sistema Optical Park Assist, una sorta di assistente che tramite i fanali indicherà al conducente l’esatta area di parcheggio, aiutando il guidatore nelle “retro” più difficili.

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